Il Tirreno

L’imprenditore

Cecina in lutto per Pierino Vanni: «Vero pioniere dell’edilizia». Il primo camion, i lavori alla diga e le sue passioni

di Claudia Guarino
un mezzo della ditta al lavoro al porto di Cecina (foto dal sito dell’azienda) A destra Pierino Vanni
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un mezzo della ditta al lavoro al porto di Cecina (foto dal sito dell’azienda) A destra Pierino Vanni

Il fondatore della storica ditta cecinese è morto a 88 anni: lascia due figli

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CECINA. Un tempo faceva il camionista, solcando la strada a bordo di giganti d’acciaio difficili da domare. Poi, un giorno, la decisione di cambiare tutto. Correva l’anno 1958 quando, appesi al chiodo i volanti della ditta per cui lavorava, decise di mettersi in proprio. Ed è allora che nasce un’azienda che riuscirà – in settant’anni di attività – a fare la storia dell’edilizia cecinese. Pierino Vanni era questo. Era un imprenditore. Ed era un appassionato. Lo era del suo lavoro, lo era dei suoi hobby e lo era, soprattutto, della sua famiglia, a cui è riuscito a tramandare una visione del mondo, oltre alla professione. E la sua morte, avvenuta nelle scorse ore a 88 anni dopo un malore, ha lasciato un grande vuoto nei cuori delle tante persone che gli volevano bene. Lascia i due figli Daniela e Marco e tre nipoti: Marta, Sofia e Lia.

La ditta edile

La prima cosa che Pierino Vanni ha fatto dopo essersi licenziato, a 23 anni, è stata comprare un camion suo. Dopodiché, avendo il veicolo e avendo fondato la ditta edile che porta ancora il suo nome, inizia a farsi strada sul territorio. Uno dei primi lavori è stato partecipare alla costruzione della diga di Santa Luce per conto della Solvay. Poi, tutta una serie di altri interventi sul territorio con l’azienda che, pian piano, si ingrandiva dotandosi, tra le altre cose, di impianti di frantumazione inerti, betonaggio, riciclaggio di calcinacci. E arrivando a occuparsi della demolizione del vecchio ospedale e della costruzione di quello nuovo. Insomma, in 66 anni di lavori, di strada, la Vanni Pierino srl, ne ha fatta. E la strada tracciata adesso viene percorsa dal figlio Marco. «Sono molto soddisfatto di come è cresciuta l’azienda – diceva così, Pierino Vanni, in un’intervista rilasciata al Tirreno nel 2018 – E sono felice della mia vita. Ho girato il mondo, ho appreso e ho applicato ciò che ho imparato. Nella vita è importante saper scegliere i propri collaboratori. Io credo che sia questa una delle chiavi che portano al successo».

Le passioni

Non solo edilizia, Pierino Vanni ha dato vita anche a una riserva di caccia e a un agriturismo (rispettivamente La Tegola e il relais La Pieve Vecchia, entrambe a Riparbella), con quest’ultimo gestito da sua figlia Daniela. E poi, le altre grandi passioni: le auto storiche e i trattori d’epoca, che collezionava e che portava, via via, alle varie esposizioni del territorio. Spesso, con le vecchie macchine agricole, organizzava anche rievocazioni storiche della trebbiatura a fermo, durante le quali utilizzava comparse in costume. Per raccogliere i mezzi agricoli, oltretutto, aveva anche costruito un apposito rimessaggio. Grandi, poi, le passioni per i fuoristrada americani e per la caccia, specialmente quella alla lepre. «La collezione di auto era in suo orgoglio – raccontano i familiari – e la riserva di caccia era il suo luogo del cuore. È stato un pioniere nel suo campo, oltre che una persona integerrima». La salma di Pierino Vanni si trova esposta all’impresa funebre Santini, a Cecina, e chi volesse dargli un ultimo saluto può farlo domani alle 10. Il funerale si terrà nella chiesa di Palazzi. l

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