Il Tirreno

L’iniziativa

Rosignano, 1 maggio insieme nel bosco per parlare del bosco urbano: piscina, case e appartamenti, i lavori e i tempi

di Claudia Guarino

	Alcune persone nel cosiddetto bosco urbano di Rosignano
Alcune persone nel cosiddetto bosco urbano di Rosignano

Iniziativa per discutere su tutela del verde e consumo di suolo

27 aprile 2024
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ROSIGNANO. Lavori per la scuola da completare entro il 2026, interventi per il campo di calcio da affidare ottenuto via libera del Coni, piscina da progettare, case e appartamenti da realizzare. Quello per attuare i piani previsti dalla convenzione sull’H5 è un lungo iter che sta ancora muovendo i suoi passi. Lo sanno bene quelli del Comitato Bosco Urbano di Rosignano che lottano da tempo contro la possibilità di una eccessiva cementificazione di questa zona. E, per questo, hanno organizzato «un primo maggio di resistenza al consumo di suolo» che prevede tra le altre cose una «scampagnata nel bosco urbano di Rosignano» a cui hanno aderito anche altri gruppi di cittadini. Ma andiamo con ordine.

L’area H5

L’area al centro di una trasformazione urbanistica che affonda le sue radici molto lontano nel tempo è quella di circa 20 ettari compresa tra via Lungomonte, via della Cava, via Lizzadri e la ferrovia per il cui sviluppo, esattamente un anno fa, è stata firmata una convenzione tra Unicoop Tirreno – proprietaria dell’area e titolare di una serie di progetti su di essa – e il Comune di Rosignano. I piani per questa zona a monte tra Rosignano Solvay e Caletta prevedono la costruzione (accanto alla futura casa della salute) di un campo di calcio inserito in un polo sportivo con piscina e di un polo scolastico, oltre a negozi e case.

Il cantiere

L’unico cantiere allestito è quello per il polo scolastico 0-6 i cui lavori valgono 3 milioni di euro e, dipendendo dai fondi europei veicolati dal Pnrr, devono concludersi entro il 2026. Qui nascerà anche il nuovo campo di calcio: una struttura larga 64 metri e lunga 103 con una tribuna rispondente alle normative Coni (che ha dato il placet al progetto) per una capienza di 560 posti a sedere. Tutt’attorno, i parcheggi pubblici. L’impianto sarà costruito da Unicoop a scomputo della quota di oneri di urbanizzazione secondaria. È attesa poi la realizzazione di una piscina pubblica in sostituzione del vecchio impianto alla Mazzanta. Per questa nuova struttura inizialmente si era pensato di avviare un partenariato pubblico-privato in grado di garantirne la progettazione esecutiva, la realizzazione, il finanziamento, la manutenzione e la gestione a lungo termine. Poi c’è stato il dietrofront: invece di questa strada il Comune ha scelto di ricercare linee di finanziamento attraverso il credito sportivo e la cassa depositi e prestiti. Il tutto con la speranza di affidare entro fine anno i due appalti per i lavori di realizzazione della piscina all’H5 e per la futura gestione dell’impianto. Così da dare il via ai cantieri il prima possibile forse – è l’ipotesi del Comune – già prima della fine del 2024. Infine ci sarà un’area che risulterà un mix tra residenziale e commerciale con una percentuale di edifici da destinare all’edilizia sociale o residenziale pubblica, parte della quale sorgerà dove adesso c’è il cosiddetto bosco urbano di Rosignano.

Il comitato

«Abbiamo chiesto una modifica alla planimetria per salvaguardare maggiormente il verde», ha detto il sindaco di Rosignano Daniele Donati. Che sostanzialmente consiste nel rivedere la distribuzione dei parcheggi lasciando fasce a giardino. «Ci sono state delle proposte di modifica, ma noi chiediamo un bosco – dice Susanna Masoni, portavoce del comitato –. L’erba è un bacino di biodiversità e c’è una lecceta. Dunque non arbusti, come hanno detto, ma un bosco vero e proprio». Nel tempo, comunque, il comitato dopo aver chiesto «l’apertura di un dialogo per confrontarci sul progetto» ha avuto vari incontri sia col Comune che con Unicoop. E, in più occasioni, i suoi rappresentanti hanno ribadito che il loro non è un no al progetto tout court, ma che, comunque, «prevede anche una porzione di edilizia privata di cui sinceramente a Rosignano non c’è bisogno». Da qui la volontà di unirsi per la tutela del verde. E, nello specifico, l’organizzazione dell’iniziativa prevista per il primo maggio.

Primo maggio

Il ritrovo è previsto per le 10 di mercoledì 1 maggio nel parcheggio di via Tofano, poi, primo maggio all’H5. Insieme a comitato bosco urbano Rosignano, comitato trasparenza Rosignano, associazione Livorno Porto Pulito e il comitato No Cubone di Livorno. Per parlare di ambiente e dell’importanza di salvaguardare il verde.

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