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Il caso

Cecina, stop alla discoteca zero alcol: «Iniziativa non autorizzata»

di Claudia Guarino
Cecina, stop alla discoteca zero alcol: «Iniziativa non autorizzata»

Il Comune diffida il gestore del De Filippo: «Non può farla»

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CECINA. Niente sballo. Ma, a quanto sembra, anche niente discoteca considerando che il Comune ha diffidato la Nuova Giovanile dal promuovere un’iniziativa definita «velleitaria». Primo perché non «previamente concordata con l’amministrazione». Secondo perché «non è prevista dal contratto di gestione (del teatro, ndr)». Il gestore, da parte sua, al momento non rilascia dichiarazioni auspicando di poter chiarire al più presto la situazione col commissario prefettizio. Nonostante la locandina dell’evento sia in bella mostra sulla pagina Facebook del teatro De Filippo, dunque, al momento è probabile che salti tutto. Ma andiamo con ordine.

Disco senza sballo

Qualche giorno fa spunta la locandina di un evento che ha come sede il teatro comunale De Filippo. “Wonderland – c’è scritto – Cecina Easter party, primo aprile dalle 19 alle 23,30. Teatro comunale Eduardo De Filippo. La prima discoteca educativa per i ragazzi dalla prima media ai 17 anni». Firmato cooperativa sociale Arcobaleno, De Filippo e Nuova Giovanile che, lo ricordiamo, è nella rete temporanea di imprese risultata aggiudicataria del teatro comunale. O meglio, della sua gestione. L’evento, pubblicizzato anche sulla pagina Facebook dello stesso teatro, è sostanzialmente una serata di musica pensata per i giovanissimi dove non si vendono bevande alcoliche. Dietro all’iniziativa c’è l’associazione Wonderland. Nata lo scorso anno a Vico Pisano, Wonderland ha già organizzato a Livorno, nel locale Precisamente a Calafuria, un evento come quello che è stato programmato per Cecina.

«È un evento ludico»

«L’obiettivo – spiega Yassine El Ghlid, presidente dell’associazione – è quello di offrire ai giovanissimi uno spazio nuovo per stare insieme in maniera sana alla presenza di educatori». Che dire, dunque, della diffida inviata dal Comune di Cecina? «Dipende forse dall’aver usato il termine “discoteca”? – commenta El Ghlid –. Non saprei, domani (oggi, ndr) c’è un incontro in Comune e vedremo se ci saranno sviluppi».

Il no di Palazzo Civico

Anche perché, per come stanno le cose adesso, il Comune è stato chiaro: la serata non s’ha da fare. Uno perché «non sussistono i presupposti normativi e di sicurezza». E con presupposti si intende, per esempio, la definizione di piani della sicurezza connessi ad eventi di questo tipo. Due perché «l’iniziativa non rientra tra quelle previste nel contratto di gestione». Nell’affidare la gestione del teatro, cioè, è stato sottoscritto un contratto in cui erano indicate le destinazioni d’uso consentite per gli spazi. «Attività teatrali e concerti – fanno sapere dal Comune – non discoteca». In teoria sarebbe anche possibile prevedere eventi, per così dire, speciali. Ma previo consulto e solo dopo il via libera di Palazzo Civico. E, nel caso specifico, una «simile velleitaria iniziativa» non è stata «concordata previamente con l’amministrazione comunale». Quindi, ecco la diffida. Se sia o meno possibile arrivare a un compromesso lo sapremo dopo la riunione di oggi.

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