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Mancano medici sulle colline «E i nuovi sono a termine»

Mancano medici sulle colline «E i nuovi sono a termine»

Il neoeletto coordinatore dei dottori: «Casale resta scoperto»

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CECINA. Circa 45mila residenti, da Cecina fino a Castagneto, e una trentina di medici attivi, tra cui giovani camici con incarico provvisorio. Con una carenza di dottori che si registra prevalentemente sui colli, dove attualmente operano in tre. «Sul nostro territorio alcuni problemi ci sono». Sia lato medici perché «ne servirebbero tre/quattro in più» sia lato pazienti dato che «ce ne sono a centinaia che un medico non l’hanno scelto». A fare il punto della situazione è il dottor Dario Montanaro, nuovo presidente dell’aggregazione funzionale territoriale 7, cioè il rappresentante dei medici di famiglia di bassa val di Cecina, val di Cecina e Castagneto Carducci. Il dottor Montanaro esercita alla California e ha preso il posto di Andrea Panetta, in pensione dal primo marzo.

Sos colli

Il territorio di riferimento comprende Cecina (dove da dati Asl risultano attivi 18 medici di famiglia), Castagneto Carducci (6 medici) e Bibbona (2). A cui si aggiungono Riparbella, Casale Marittimo, Guardistallo e Montescudaio. Dai dati Asl risulta che sui colli attualmente lavorino tre dottori: Tommaso Casciano (ambito d’azione Guardistallo), Pietro Bertini (Guardistallo e Riparbella) e Annalisa Mannucci (Guardistallo e Montescudaio). Resta scoperto Casale Marittimo. «Deve essere trovato il sostituto di Panetta – spiega Montanaro – e servirebbe anche un altro dottore. Così come a Castagneto e a Cecina. A Cecina, comunque, la situazione dovrebbe assestarsi tra non molto». Le zona maggiormente carente, dunque, manco a dirlo, è quella collinare. Dove, peraltro, «due medici hanno incarichi provvisori». Bertini, per esempio, è arrivato il 2 marzo (a termine) acquisendo in automatico i pazienti del dottor Tonelli. Non di rado, del resto, ai giovani medici vengono dati incarichi di questo tipo. Montanaro fa l’esempio dei corsisti che «normalmente hanno un massimale bloccato a mille per tre anni, dopodiché possono essere effettuate le convenzioni». Il coordinatore dell’Aft spiega che «ultimamente c’è stato un grande turnover» e questo, pur creando una necessità di assestamento nell’immediato, «in prospettiva va bene. Anche se non sempre c’è un ricambio effettivo perché capita che a un medico venga dato un incarico provvisorio e, dopo che è stato qui per qualche mese o anno, poi vada via».

Senza medico

Fatto salvo qualche aggiustamento richiesto per le colline, comunque, la situazione sul territorio non sembra essere catastrofica anche se «purtroppo, in generale, la nostra professione ha perso appeal e spesso i neolaureati fanno altre scelte rispetto ai nostri colli». Lato pazienti c’è invece un altro problema, che si registra anche a Rosignano: ci sono centinaia di persone che risultano residenti ma di fatto non hanno il medico di famiglia. «Sono soprattutto giovani che non hanno ancora avuto bisogno del dottore o di persone che risultano residenti qui ma di fatto vivono altrove. Ed è un fenomeno difficilmente quantificabile». Giova ricordare che la scelta del medico di medicina generale può essere fatta sul portale Open Toscana, da App Toscana Salute di Regione Toscana, da Totem PuntoSi, tramite richiesta per mail all’indirizzo cambiomedico@uslnordovest. toscana. it oppure attraverso sul sito Uslnordovest.toscana.it. 

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