Cecina, ritarda il via libera del Coni: a rischio i lavori al palasport, ecco qual è il problema
Si tratta del PalaPoggetti della casa del basket della formazione che milita in Serie B interregionale
CECINA. I cantieri sarebbero dovuti partire durante l’estate 2023. Ma niente da fare. Fatta eccezione per alcuni piccoli interventi di manutenzione ordinaria agli impianti di riscaldamento e alla struttura, al PalaPoggetti di Marina – la “casa” del Basket Cecina che milita in serie B Interregionale – tutto è rimasto fermo. E ora, a oltre un anno di distanza da quella che è stata l’approvazione dei due progetti (in fase definitiva) e al loro finanziamento per un totale di circa 1,7 milioni di euro, sui piani per il maxi-cantiere che avrebbe dovuto modificare completamente la concezione dell’impianto di via Toscana si inizia a sentire un sempre più insistente odore di naftalina.
Il nodo e i progetti
Il problema principale è legato al parere del Coni, il Comitato olimpico nazionale italiano chiamato a dare il nulla osta sui due progetti «il cui finanziamento – fanno sapere dal Comune di Cecina – è legato a fondi europei». Nello specifico le modifiche previste si articolano in due lotti specifici: il primo, più igngente, mira a una riqualificazione totale sia degli spazi interni che di quelli esterni alla struttura. In particolare il piano di intervento prevede il rifacimento del campo da gioco interno del palasport (con conseguente manutenzione dello spazio adibito agli spogliatoi), l’impermeabilizzazione del tetto, la realizzazione di percorsi pedonali e di nuovi parcheggi e la sistemazione delle aree verdi. In più comprende la costruzione di una struttura coperta con due nuovi campi polivalenti muniti di altrettante tribune da 200 posti. Tutto per un costo totale di circa 1.450.000 euro. Poco meno di 230mila euro invece la spesa prevista per la seconda fase di intervento che dovrebbe riguardare più specificamente l’efficientamento energetico della struttura con l’installazione di un impianto fotovoltaico e solare-termico oltre che a un nuovo sistema di riscaldamento e di produzione di acqua calda. Ma l’aver pronti i progetti sul tavolo e aver trovato linee di finanziamento europee in grado di sopperire alle spese non basta: l’obiettivo è infatti adattare l’impianto ai nuovi standard Coni per garantire la pratica sportiva anche alle persone diversamente abili. E dal Comitato olimpico ancora una risposta non è arrivata. «Abbiamo fatto presente l’impellenza di poter partire con l’iter per assegnare i lavori, così da poterli completare nei tempi utili – spiegano dal Comune – ma nonostante la nostra insistenza dal Coni ci è stato risposto che i loro uffici sono oberati di progetti da valutare. E che dunque non resta altro da fare se non attendere il loro parere in merito». Un ritardo che inizia a farsi pesante: una volta ottenuto il nulla osta infatti il Comune dovrà procedere con la gara d’appalto e solo successivamente con il via ai lavori. Un percorso non immediato.
Il PalaFrontera
Intanto dagli uffici comunali si lavora anche per l’altra struttura pubblica, quella del PalaFrontera. Per l’impianto di via Napoli è stato predisposto un finanziamento da fondi Pnrr per 130mila euro totali che dovrà garantire l’efficientamento energetico della struttura attraverso l’installazione di sistemi a pompa di calore e solare-termico oltre a un generale relamping con luci a Led. Anche in questo caso però i tempi sono stretti: le linee di indirizzo sull’intervento prevedono la consegna della progettazione entro fine aprile per provare a partire con i lavori (della durata di 90 giorni circa) a inizio luglio. Per adesso però questa resta solo un’ipotesi da trasforamre in realtà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
