Il Tirreno

Sindacati : il caso

La Cgil contesta i contratti di 120 dipendenti di due Rsa

di Gabriele Buffoni
Una delle due Rsa del gruppo Gheron a Cecina
◗
Una delle due Rsa del gruppo Gheron a Cecina

L’azienda replica: l’accordo è valido, abbiamo portato lavoro

4 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Circa 120 dipendenti (perlopiù donne) assunti con un contratto Aiop, un contratto nazionale per il settore delle Rsa che la Fp-Cgil non esita a definire “pirata”. È quanto denuncia il sindacato Fp-Cgil di Livorno riferendosi alle condizioni delle dipendenti delle due strutture Rsa del gruppo Gheron attive sul territorio di Cecina (la Rsa Cecina, appunto, e la Rsa Parco del Tombolo, entrambe inaugurate a inizio 2022). «Formalmente, avendo sottoscritto a ottobre un accordo ponte che scadrà a giugno, definire questo contratto come “pirata” sarebbe improprio – spiega Marta Donato, funzionaria della Fp-Cgil labronica con delega al terzo settore – ma si tratta solo di un accordo di passaggio, mirato al suo superamento».

Un contratto datato

Il termine “contratto pirata” indica accordi di lavoro non sottoscritti dai sindacati maggioritari (Cgil, Cisl e Uil) ma solo da comparti minoritari dei singoli settori, prevedendo condizioni normative ed economiche inferiori rispetto ad altri. «Il contratto nazionale Aiop sta facendo parlare di sé ormai da tempo e in tutta Italia – spiega Donato – tant’è che l’intesa ponte che come Fp-Cgil abbiamo firmato a ottobre mira al superamento di questa forma contrattuale. Cosa non va in questo tipo di contratti? L’ultima volta che è stato rinnovato era il 2012 e non si è mai adeguato davvero al costo della vita e alle nuove tabelle salariali, non riconoscendo appieno i diritti e le tutele che sono necessarie ai lavoratori del settore. È un contratto – spiega l’esponente della Fp-Cgil di Livorno – mirato solo a creare dumping contrattuale (ovvero l’insieme delle pratiche attraverso le quali si tenta una riduzione del costo del lavoro, ricorrendo a forme contrattuali più economiche, nda). Per questo ci chiediamo come la Regione e l’Asl territoriale possano essere convenzionate con aziende che applicano questi contratti».

La svolta di Med Services

Ma la denuncia della Fp-Cgil non si ferma a Gheron. «La cooperativa Med Services che opera nelle due strutture cecinesi di Gheron contando 20 lavoratrici delle 120 totali – spiega Marta Donato – il 12 febbraio scorso ha inviato alle sue dipendenti una raccomandata consegnata a mano da parte della direzione in cui veniva comunicato il cambiamento contrattuale a partire dal giorno successivo. In pratica hanno disdetto il contratto nazionale Coopsociali applicato fino a quella data e adottato a loro volta il Ccnl Aiop. Tutto questo – spiega – senza un confronto con i sindacati, che è avvenuto solo successivamente e senza alcun esito nonostante siano stati diffidati dall’applicazione, e nel momento in cui è stata trovata l’intesa a livello nazionale per inserire nel Ccnl Coopsociali un incremento salariale del 12%, la previsione della 14esima mensilità e altri importanti istituti a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori». Per questo la Fp-Cgil ha inviato un’informativa all’Osservatorio permanente per la cooperazione sociale e all’Ispettorato del lavoro.

La replica dell’azienda

«Il contratto Aiop è valido ed è stato rinnovato con l’accordo ponte di ottobre 2023». Non tentenna nella sua replica la dirigenza del gruppo Gheron. L’azienda, contattata dal Tirreno, ha ribadito che «Aiop Rsa è la principale associazione italiana nella sanità: non è un contratto per pochi, bensì uno tra i più diffusi, ed è stato sottoscritto da Ugl e da Fials che sono sindacali molto rilevanti nel settore. L’accordo ponte firmato il 3 ottobre anche con la Cgil lo rende tra l’altro tutt’altor che “vecchio”: l’intesa non solo ha portato l’aspetto economico del contratto Aiop a un minimo tabellare medio, equiparandolo alla media degli altri contratti nazionali previsti per il personale delle Rsa, ma ha anche interessato la parte normativa a tutela del lavoratore. Si è trattato perciò di un rinnovo a tutti gli effetti. E MedServices – fanno sapere dal gruppo Gheron – ci ha comunicato di voler omogenizzare e ottimizzare il trattamento economico e contrattuale dei loro dipendenti con i nostri». Gheron nel 2022 ha realizzato le due strutture «investendo circa 18 milioni di euro – spiegano dall’azienda – in questo modo abbiamo fornito un servizio che mancava sul territorio per le categorie più fragili, con 160 posti letto nelle due Rsa e svolgendo inizialmente anche funzione di hub-Covid. Tutto questo portando lavoro e stabilità, con assunzioni a tempo indeterminato, a 120 persone».

Contro le dichiarazioni della Fp-Cgil si sono schierati anche il segretario nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano e il segretario della Ugl Livorno Claudio Lucchesi. «Una sortita strumentale – dichiarano – con un chiaro attacco alle libertà sindacali dei lavoratori. È evidente che la Fp-Cgil abbia mal digerito il successo di Ugl Salute nelle strutture Gheron dove, abbiamo ottenuto la fiducia dei lavoratori risultando il primo sindacato».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web