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Rosignano, per l’ex stabilimento Sirena la quarta estate senza gestore
L’assessore: «Ma stiamo lavorando al bando per l’affidamento»
ROSIGNANO. Le porte a vetri sigillate non lasciano intravedere praticamente nulla, al loro interno. Mentre sui muri ammaccati i segni del tempo si notano eccome. Così è. E così sarà ancora. Perché se è vero che il Comune sta preparando il bando per la gestione dell’ex Sirena, è anche vero che la prossima estate quello spicchio di lungomare un vero e proprio gestore non l’avrà. Impossibile fare in tempo. Anche perché, conferma l’assessore al Demanio Vincenzo Brogi, «chi otterrà l’affidamento dovrà ristrutturare il fabbricato» e non saranno lavori da poco.
Ma andiamo con ordine.
La struttura
Siamo sul lungomare Monte alla Rena, a Rosignano Solvay, dove un tempo c’era l’ex Sirena, stabilimento balneare, bar, ristorante e un tempo anche discoteca, chiuso da tre anni e mezzo. Un luogo, questo, ormai preda del degrado tanto che, nel tempo, non sono mancate effrazioni e occupazioni temporanee dell’immobile. Non tutto qui è pubblico. Sebbene la struttura sia nata in gran parte su suolo demaniale, ci sono due piccole aree – una che fa parte del marciapiede esterno antistante l’immobile e una nel bar – che sono di proprietà privata.
L’idea del bando
Bene, per le parti pubbliche adesso c’è l’idea di un bando per affidare la gestione. O meglio, l’idea c’è già da tempo considerando che il Comune ci sta lavorando da oltre un anno. L’avviso per assegnare la concessione sarebbe dovuto uscire prima, ma poi i tempi si sono dilatati e ancora non se n’è fatto di nulla. «Prima dell’estate pubblicheremo il bando per mettere a gara la parte demaniale – spiega l’assessore Brogi –. La concessione avrà durata ventennale, ma stiamo valutando la possibilità, qualora le norme lo permettessero, di arrivare anche a trenta». Questo perché l’ex Sirena ha bisogno di parecchi lavori di ristrutturazione.
La gestione
Ed è anche vero che chi otterrà l’ex Sirena avrà a che fare anche con porzioni di suolo privato. «Potremmo agevolare un accordo tra la società proprietaria e il gestore, una volta che sarà individuato. Vediamo». Sembra d’altra parte naufragata l’idea di “annettere” la parte privata alla cosa pubblica acquistando le porzioni non demaniali. «Direi di no», conferma l’assessore Brogi. Nel frattempo l’ex Sirena festeggia il suo quarto anno d’abbandono. Dato che «questa estate non ci sarà un gestore». Il Comune, comunque, sta cercando una soluzione, almeno parziale per tamponare il deserto del Sirena. «Lo scorso anno facemmo un patto di collaborazione con i bagni Liana», ricorda Brogi. In sostanza, lo spazio esterno dell’ex Sirena è stato messo a disposizione del vicino stabilimento balneare che ha in tal modo potuto utilizzare l’area per il noleggio di sdraio e lettini. Ma la prossima estate che cosa accadrà? «È un nodo ancora da sciogliere – conclude l’assessore al Demanio –. Valuteremo se percorrere di nuovo la strada del patto di collaborazione».
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