Il Tirreno

Verso l’estate

Cecina, i balneari preparano le sdraio tra sos spiagge e spettro aste

di Claudia Guarino
Cecina, i balneari preparano le sdraio tra sos spiagge e spettro aste

C’è chi guarda a Pasqua e chi a maggio: definiti alcuni prezzi

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CECINA. È con lo spettro delle aste, con «spiagge erose e piene di tronchi» e «con bagnini e camerieri diventati introvabili» che i balneari cecinesi si preparano alla prossima stagione estiva. A prima vista non un quadro sfavillante, insomma. «Ma che dobbiamo fare? – dice Luca Toncelli, Verderiviera –. Ormai andiamo di anno in anno». Una navigazione a vista, insomma. Che non impedisce ai balneari di prevedere prossime aperture e di iniziare a pianificare tariffe. «Noi ci siamo preparati come sempre, poi vediamo», dice Gianni Lotti, Il Settebello. Nella tabella qui accanto ci sono i prezzi giornalieri per un pacchetto base. Chiaramente esistono anche gli abbonamenti, ma in molti stabilimenti sono ancora in fase di definizione. Anche i bagni che non compaiono della tabella apriranno i battenti. Non ci sono solo perché ieri Il Tirreno non è riuscito a contattare i titolari delle concessioni.

Il giornaliero

Per un ombrellone e due sdraio (o due lettini, a seconda dello stabilimento) si va dei 10 euro al giorno della bassissima stagione ai 40 euro di agosto. In mezzo, una moltitudine di sfumature dettate, oltre che dal periodo, dalla posizione dell’ombrellone. «Noi nella tariffa giornaliera includiamo anche il parcheggio», dice Stefano Paperini, Fiba Confesercenti e titolare del bagno Il Delfino alle Gorette. Insomma, le variabili sono molteplici. Tra cui l’incognita della data di apertura, che comunque tendenzialmente varia tra metà maggio a inizio giugno con un occhio strizzato alla Pasqua, meteo permettendo. Chiaramente per far sistemare i clienti sotto gli ombrelloni va aspettato il via della stagione, che normalmente è il primo maggio, ma c’è chi nel frattempo apre qualche lettino, magari di fronte al ristorante che può tranquillamente essere in attività.

Spettro aste

«Noi guardiamo al primo maggio – dice Giorgio Barbieri, Bagno Armida – anche se c’è un grosso clima di incertezza (dovuto alla Bolkestein, ndr), la spiaggia è piena di canne ed è quasi impossibile trovare personale. Io, per esempio, sono sempre alla ricerca di due addetti alla spiaggia e due camerieri». E a cercare personale è anche Antonio Cerrato, Bagno Da Gigi alle Gorette, che sostiene si tratti di un’impresa non facile. «Mi servono due bagnini, due camerieri e un cuoco – dice Cerrato –. E in più non possiamo fare investimenti con l’incognita aste. Siamo fermi».

Rebus investimenti

«È chiaro che in questa situazione chi deve fare investimenti ci pensa due volte – afferma Serena Saccà, Donna di Cuori –. E so, per esempio, che le aziende produttrici di ombrelloni sono in grossa crisi». Perché di questi tempi in pochi si mettono a cambiare gli arredi. «La Bolkestein obiettivamente ci condiziona – aggiunge Mario Cavallini, Bagno Aurora – perché non sappiamo cosa succederà» e «questo è un pensiero che ci tormenta», spiega Paolo Giovannetti, Bagno Olimpia. E, sottolinea Lucia Vecchione, Bagni Girasole, «stiamo andando avanti anno per anno ed è difficile. Anche perché la situazione è molto fluida. Nonostante questo le prenotazione arrivano».

Sos spiagge

Ma non ci sono solo le aste a rendere dubbiosi i nostri balneari. «Le spiagge sono piene di canne – affermano Vecchione e Barbieri – vengono dal fiume e andrebbero tolte». Così da garantire, dice Luca Morelli, bagno Bisori, «la pulizia della spiaggia, che è essenziale». Così come essenziali, dice Francesco Gattai, Il Gatto Nero, «sarebbero i lavori alle Gorette, dove è urgente il ripascimento».

«Andiamo avanti»

Insomma, i balneari di questi tempi non nuotano in acque esattamente cristalline. Ma, d’altra parte, non mollano. «Qualcosa faremo anche per Pasqua, anche se da noi lo stabilimento è collegato prevalentemente all’albergo», dice Elio Parietti, Stella Marina. E, «aspettando gli sviluppi della Bolkestein – aggiunge Giuseppe Campodonico, La Perla – la prossima settimana apriamo il ristorante. Per il resto valuteremo in base al tempo». E se i Bagni Rina, spiega Linda, moglie di Fabrizio Pellegrini, «in genere aprono a metà maggio», al Gabbiano, spiega Rosario Sangiorgi, «a Pasqua apre albergo e ristorante. Il tariffario? Non è ancora completo, ma l’auspicio è che la prossima sia una bellissima stagione».

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