Il Tirreno

L’opera

Innovalab, per il cantiere lumaca si vede la luce: il progetto, i tempi e i motivi del ritardo

Innovalab, per il cantiere lumaca si vede la luce: il progetto, i tempi e i motivi del ritardo

Rosignano, i locali dell’ex biblioteca ospiteranno un “laboratorio dei saperi”. I lavori dovevano terminare quattro anni fa

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Innovalab dei saperi, un laboratorio professionale e di formazione, di scambio intergenerazionale, all’interno di una struttura a due piani che doveva prendere il posto di quella che è stata la vecchia biblioteca comunale in via del Popolo, e prima ancora un centro commerciale. «Un edificio dal forte impatto visivo, in calcestruzzo e acciaio, pareti in vetro da cui si può vedere l'interno, tetto con vegetazione, e un ridotto impatto ambientale», si legge nella descrizione. Il progetto, finanziato tramite la Regione con fondi europei (PiuWays), è stato avviato nel 2018 e i lavori sarebbero dovuti terminare nel 2020. A quattro anni dalla data indicata per la conclusione, il cantiere è sempre aperto. «Purtroppo i lavori hanno subito un importante ritardo a causa di un contenzioso con la ditta che si era aggiudicata i lavori – spiega il sindaco Daniele Donati –. In questi casi il percorso burocratico è molto lungo: abbiamo dovuto fare una valutazione dello stato a cui era arrivato l’intervento e procedere a quantificare i danni che tutto questo ci ha causato, perché stiamo ponderando di procedere ad una richiesta di risarcimento per inadempienze».
Un iter complesso che ha inevitabilmente bloccato tutto e causato enorme ritardo. «Ma i lavori non sono fermi», assicura, anche rispondendo a quanti ne chiedono notizie. Il Comune sta procedendo passo passo attraverso affidamenti diretti, così come consentito dal codice, a singole ditte: per ascensore, infissi, impiantistica, e il completamento di tutto ciò che ancora manca. «Probabilmente non riusciremo ad arrivare al completamento entro l’estate ma sarà comunque veloce, siamo a buon punto adesso. Abbiamo già gli infissi e stiamo adesso davvero arrivando a conclusione». Una volta completata la struttura, sarà il suo ‘contenuto’ ad essere prioritario. «Ma ci stiamo già lavorando, c’è una proposta che sarebbe prematuro ora declinare ma che contiamo nei prossimi mesi di poter illustrare alla cittadinanza». L’ambito sarà sempre quello della formazione e della partecipazione, anche perché a questo sono legati i finanziamenti. Ma il progetto iniziale potrà essere rivisto, almeno in parte, adeguandolo alle nuove esigenze. InnovaLab prevedeva al piano terra il fab Lab, un’officina per lo scambio dei saperi, e un’aula didattica; al primo piano uno spazio aperto per il coworking, sale riunioni, uno spazio relax e una cucina; mentre sulla terrazza doveva essere realizzato un orto urbano. In particolare lo spazio di saperi era dedicato a "un esperimento di innovazione sociale basato sulla condivisione intergenerazionale, per favorire l'invecchiamento attivo della popolazione anziana e la creazione di occupazione giovanile: gli anziani chiamati a mettere a disposizione le proprie conoscenze e competenze per la formazione professionale dei giovani, che possono avere opportunità di collaborazione per creare nuove imprese». Questo era il progetto originario. «Ci stiamo muovendo per la gestione di questo spazio che sarà sicuramente uno spazio di formazione e innovazione, con spazi anche per accogliere professionisti. Sono sicuro che potrebbe essere un punto di eccellenza della nostra proposta». Proposta che sarà al centro della campagna elettorale dei prossimi mesi. 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web