Pierangelo, morto nello schianto contro un albero: il malore e i soccorsi disperati al negoziante. Si cercano testimoni
Cecina, i soccorritori hanno tentato invano di rianimarlo. Anche l’elisoccorso, allertato, è stato fatto rientrare. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia per capire fino in fondo se la morte sia dovuta all’infarto o all’impatto
CECINA. È emerso dal sottopasso stradale verso l’incrocio con via Fratelli Rosselli finendo per schiantarsi ad alta velocità contro il tronco di uno dei lecci che costeggiano la carreggiata di via Roma. Uno schianto particolarmente violento che per fortuna non ha coinvolto altri guidatori o pedoni. Per Pierangelo Zanobini però, 69enne cecinese molto conosciuto in quanto titolare da dieci anni di una sala scommesse a Marina, non c’è stato niente da fare: i volontari e il medico della Pubblica Assistenza di Cecina al loro arrivo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
I fatti si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri. Sono circa le 13 quando l’auto di Zanobini – una Ford Focus vecchio modello – imbocca il sottopasso ferroviario di viale della Repubblica in direzione monti. All’incrocio con via Fratelli Rosselli però, dove la carreggiata obbliga alla svolta provenendo da viale della Repubblica, accade qualcosa: l’auto del 69enne sfreccia via dritta per alcune decine di metri contromano, andando a schiantarsi contro il tronco di un leccio dall’altra parte dell’incrocio. L’impatto è brutale e subito i presenti capiscono la gravità della situazione anche perché il conducente all’interno della Ford non accenna a uscire dall’abitacolo. Subito viene chiamato il numero unico per le emergenze 112 e sul posto si precipita l’ambulanza con medico a bordo della Pubblica Assistenza locale. Viene anche allertato in via precauzionale l’elisoccorso ma il Pegaso 1 (stazionario a Firenze) non prende neppure il volo: all’arrivo del personale sanitario del 118 Zanobini non ha già più battito cardiaco e ogni tentativo di rianimarlo da parte dei soccorritori risulta inutile.
In via Roma intanto arriva anche la polizia municipale di Cecina che inizia a coordinare il lavoro per dirigere il traffico circostante e intanto procedere con i rilievi dell’incidente, mentre l’impresa funebre Frongillo si incarica della rimozione della salma una volta avuto il via libera del magistrato di turno. Che tuttavia non concede alla famiglia la possibilità di procedere subito con i funerali: il corpo, trasportato al cimitero comunale di Cecina, si trova infatti ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria che – come da prassi in questi casi – ha deciso di procedere con l’autopsia. Resta infatti da capire se il malore improvviso che ha colpito Zanobini – un infarto fulminante secondo i primi riscontri medici del personale del 118 – sia avvenuto prima dello schianto e quanto abbia potuto incidere nella dinamica di quanto accaduto. La polizia municipale, nel frattempo, sta proseguendo nella ricostruzione ed è alla ricerca di ulteriori testimoni oculari dell’incidente.
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