Il Tirreno

La storia

Sabrina Bellani, due mesi in coma e la lenta rinascita spinta dai colori

di Federica Lessi
Sabrina Bellani, due mesi in coma e la lenta rinascita spinta dai colori

Rosignano: la mostra a dodici anni dal terribile incidente

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Prima dipingeva il mondo in bianco e nero, poi un “raffreddore” ha portato nella sua vita un vortice di colori. Velieri per prendere il largo, fari che illuminano il mare, alberi della vita e fiori sono dipinti su quadri e oggetti. Questo è l’universo creativo di Sabrina Bellani, in mostra al circolo Arci Le Pescine (via Fermi, 15) da sabato prossimo alle 17 per la personale “Sabrineggiando…” introdotta da Claudio Creatini.

Un tripudio di colori e materiali che riflettono la nuova vita della rosignanese dopo che nel 2011, rientrando a casa in macchina, perse l’orientamento e finì contro un’autocisterna. «Una bella macchia di colore rosso e argento, non potevo perdermela...» dice scherzando. Rimase due mesi in coma, sospesa tra la vita e la morte. Ma riuscì a riprendersi e a riconquistare l’autonomia. La sua personale è il frutto di questo percorso di rinascita da un destino tragico ma è anche una lezione di vita. «È la prima mostra dopo dodici anni – racconta – sono grata alle persone che hanno creduto in me, mi hanno fatto capire che ho un valore e non devo stare nascosta. Pensare che prima non riuscivo ad uscire di casa». Sabrina infatti lavorava alla mensa e amava dipingere, aveva frequentato l’istituto d’arte. «Ho sempre dipinto in bianco e nero o grigio – spiega – solo nel periodo della maternità, quando è nata mia figlia Ester, ho usato i colori».

Una tavolozza ben lontana da quella di oggi, conquistata dopo aver superato i postumi di un incidente. «Era il 19 settembre 2011, di pomeriggio, ero a cento metri da casa e pioveva – racconta – la macchina è slittata nella corsia accanto dove passava un’autocisterna, e l’ho presa in pieno. Ero con il mio cane che è morto. Si dice spesso che i padroni muoiono con i loro animali, invece quella volta in cielo non mi hanno voluto». Affronta le cure per rimettersi in piedi con l’assistenza sanitaria e si riaffaccia dalla porta di casa. Ma non è più la stessa persona. «Quando parlo dell’incidente dico che ho avuto un raffreddore perché è una cosa brutta – sorride – ma a me ha dato l’opportunità di vedere i colori della vita. Prima quando qualcuno mi faceva uno screzio me la prendevo subito e mi mettevo a urlare, ero sempre arrabbiata e vestita di nero. Ricordo che quando sono riuscita a uscire di casa dopo l’incidente ero sporca ma piangevo di felicità. Voglio dire che la vita è una, non puoi cambiare le cose che ti capitano ma puoi scegliere come viverle».

Oggi Sabrina recita nel gruppo teatrale di Unitre, fa parte del gruppo “Muoviamoci con la musica”, di cui ha presentato una serata prenatalizia, e del laboratorio radiofonico dell’Università Popolare di Rosignano. Dipinge nella casetta di legno vicino casa, usando colori mischiati a sabbia e vetro, rami di legno raccolti in spiaggia, cemento, caffè. In mostra espone 46 dipinti, abiti e borse cosparsi di fiori. «Tra i quadri ci sono due velieri, uno con la lampada di Aladino, e un faro per dire che c’è luce e speranza – spiega – ci sono gli alberi ad altorilievo in stucco e sabbia, farfalle in vetro colorato. Espongo anche abiti e borse con fiori dipinti perché ho sempre trasformato le macchie di colore accidentali in disegni, per non buttare via gli oggetti, ma per dare loro una nuova vita».

La mostra è visitabile per tutto il mese, negli orari di apertura del circolo. 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web