Sara Di Vaira ai mondiali di ballo con un costume del rione Ponte
Una bella storia, che coinvolge la manifestazione più antica di Cecina, nata nel 1929: chi sono le tre sarte protagoniste
CECINA. Sara Di Vaira, maestra di “Ballando con le stelle” e campionessa pluripremiata, ha indossato ai mondiali di danza ad Assen un costume del rione Ponte. «E noi – dice Rudi Mazzone – coreografo e direttore artistico – siamo orgogliosi, perché qualifica anche la Targa Cecina e rende merito alla nostra squadra».
Bella storia, che coinvolge la manifestazione più antica della città, nata nel 1929, una bravissima ballerina pronta con il personale talento a conquistare la prima serata in televisione e tre donne: la sarta Michela Eusebi e le sue aiutanti, Irene Vicomanni e Maria Sedano, che con le proprie capacità hanno tagliato e cucito, rifinito e abbellito l’abito. Sara, capitana della squadra Junior italiana, lo ha indossato in Olanda, presentandosi nella cittadina dei Paesi Bassi famosa per il gran premio motociclistico dopo averlo visto alle ultime sfilate in città. Sì, come ogni anno a settembre i sette carri e le ballerine hanno gareggiato sul corso e il Ponte ha proposto “Valhalla, la Sala del Giudizio”, secondo capitolo della Trilogia degli dei dedicato ai vichinghi. A settembre, non solo per gli addetti ai lavori, è stata una delle edizioni più belle di sempre, grazie all’estro e alle composizioni pensate dai rionali.
Tradotte poi nella valutazione della doppia giuria e nella consegna dei premi relativi alle varie categorie. «Sono molto contenta – racconta Michela Eusebi, sarta da anni pure nei capannoni di via Torres – che Sara abbia scelto uno dei nostri vestiti. È stata una piacevole sorpresa. Io lo ho cucito, tagliando a casa il cotone a misura. In tutto mi sono serviti due giorni. È motivo di orgoglio per il rione e la Targa vestirla, l’ho fatto volentieri. Dico grazie a Rudi per il messaggio di ringraziamento pubblicato sulle pagine Facebook, il lavoro è stato impegnativo poiché le misure dovevano essere perfette, ma allo stesso tempo interessante. L’abito è formato dal corpino, dalle maniche e da due gonne cucite insieme, dove una copre lo spacco dell’altra. Mi sono occupata della base, alle rifiniture e al resto hanno pensato Irene e Maria». Strappando gli applausi. Rudi Mazzone, i cui bozzetti poi tradotti sui carri sono stati premiati numerose volte dai giurati, ricorda che conosce Di Vaira da ragazzino, quando alunni delle elementari frequentavano la stessa scuola di ballo e insieme imparavano i primi passi. «Sara ha visto il costume alle sfilate e mi ha telefonato, perché il tema da sviluppare per l’Italia ad Assen era legato ai romani e alle popolazioni antiche. Bene si è sposato con il mio omaggio al mondo dei vichinghi. Siamo orgogliosi che lo abbia scelto e portato all’estero. Un riconoscimento non soltanto per il rione, ma per l’associazione intera».
Il cui presidente è Domenico Giampà, in carica da quasi un anno, e promotore insieme al consiglio di alcune interessanti innovazioni. Il rione azzurro, complice la sorpresa diffusa dalle immagini televisive in tutto il pianeta, ha brindato ancora una volta al proprio successo.
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