Il Tirreno

Emergenza abitativa

Rosignano, migliaia di appartamenti vuoti: ecco come metterli in affitto

di Alessandra Bernardeschi
Rosignano, migliaia di appartamenti vuoti: ecco come metterli in affitto

Le agenzie: «Tutelare i proprietari dagli affittuari morosi»

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ROSIGNANO. Sono alcune migliaia le case sfitte sul territorio comunale e molte di queste potrebbero sopperire alla sempre più pressante richiesta di abitazioni in affitto per periodo medio-lunghi. Ma i proprietari preferiscono metterle sul mercato per brevi periodi, soprattutto nei mesi estivi, anche attraverso strumenti quali Booking o Airbnb portali dedicati all’accoglienza turistica. Un’emergenza abitativa che sta crescendo non solo tra le famiglie in difficoltà economica ma anche tra le giovani coppie.

Proprio di questo si parlerà durante l’iniziativa “Caffè Immobiliare” di Punto Casa che si terrà mercoledì 29 novembre presso l’auditorio di piazza del mercato a Rosignano Solvay a partire dalle ore 17.30. Un incontro al quale parteciperanno l’assessore alle politiche sociali Alice Prinetti, il geometra Emiliano Grassi in rappresentanza dell’associazione dei piccoli proprietari Asppi, l’avvocato Linda Marchi, Francesca Cantoni per Solo Affitti e Riccardo Fargion di Punto Casa. Come moderatore Lorenzo Bruni, area manager di Solo affitti spa. «L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Rosignano, è aperta a tutti – dice Fargion - ed avrà come oggetto la locazione abitativa in tutte le sue sfaccettature. Sono molte le persone, anche sul territorio comunale, che chiedono di affittare un appartamento. Molte volte si tratta di coppie giovani che non ce la fanno a comprare la prima casa chiedendo un mutuo. Un problema legato anche agli aumenti dei tassi di interesse. Inoltre i proprietari di seconde case, per varie ragioni, preferiscono affittare gli appartamenti in estate o comunque per periodi brevi. Ed è così che nasce l’emergenza abitativa. Che non riguarda più solo le famiglie bisognose di aiuto, ma che diventa necessità anche per coppie giovani».

Secondo i dati nazionali la domanda di locazione è in forte crescita dal 2018 ed è tornata nuovamente a crescere in maniera importante dopo la pandemia. Una domanda che ha diverse sfaccettature anche di ordine socio economico: la maggiore mobilità sul territorio per motivi di studio o lavoro, coppie che si separano e che hanno necessità di affittare un appartamento, sono alcuni degli esempi. Da considerare la tendenza delle giovani generazioni di prediligere l’affitto perché ritenuto una scelta con meno impegni.

«La tavola rotonda alla quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare – dice Fargion – ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione ma soprattutto i proprietari e gli investitori immobiliari cercando di sfatare i luoghi comuni e attivando l’attenzione ad immettere sul mercato gli immobili attualmente sfitti o destinati a locazione breve. Sul mercato ci sono due lacune: la crescente offerta di immobili rivolti agli affitti brevi anche attraverso Booking o Airbnb e lo spopolarsi delle frazioni collinari per i canoni non in linea con il mercato attuale. Di pari passo c’è l’esigenza di cambiare la normativa sulle locazioni ormai obsoleta, l’ultima legge è del 1998. Durante la tavola rotonda potranno arrivare proposte da attuare a livello locale come, ad esempio, garantire i proprietari che mettono in affitto le proprie abitazioni contro la morosità degli inquilini o lavorare per un diverso canone concordato». Un incontro che cercherà di fare chiarezza sul numero degli appartamenti liberi sul territorio comunale e su come i proprietari, rivolgendosi ad agenzie specializzate, possano essere garantiti nel caso gli inquilini non paghino l’affitto dovuto.
 

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