Il Tirreno

La protesta

Cecina, ascensore rotto a Villa Guerrazzi: «Sollecitiamo da oltre un mese»

di Gabriele Buffoni
Cecina, ascensore rotto a Villa Guerrazzi: «Sollecitiamo da oltre un mese»

Raggiungibili solo con le scale museo e scuola di musica. I docenti di Sarabanda hanno allestito un’aula anche al piano terra da utilizzare per studenti con difficoltà motorie

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CECINA. Da oltre un mese l’ascensore interno a Villa Guerrazzi, alla Cinquantina, è guasto. Un disservizio che i visitatori dei musei presenti al primo piano ma soprattutto gli studenti della scuola di musica comunale Sarabanda (situata all’ultimo piano dell’edificio) a salire svariate rampe di scale per raggiungere le stanze e poter svolgere le attività desiderate. Ma se questo risulta essere un problema relativamente grave, il disservizio diventa una vera e propria barriera architettonica quando ad affrontare il problema sono persone diversamente abili o con difficoltà motorie (a volte anche solo temporanee). A segnalarlo al Tirreno sono stati alcuni alunni della stessa scuola di musica comunale. Un disagio confermato pure dal direttore di Sarabanda, Corrado Rossetti, che sottolinea come «più e più volte abbiamo sollecitato in queste settimane con mail il Comune di Cecina, l’ultima solo qualche giorno fa, perché si risolvesse il problema – racconta – ma la risposta è sempre stata la stessa: la pratica è stata avviata, il danno riscontrato risulta essere rilevante e i tempi per questo sarebbero stati lunghi».

Villa Guerrazzi, nata come una fattoria e trasformata in residenza alla fine dell’Ottocento dallo scrittore livornese Francesco Domenico Guerrazzi (da cui prende il nome) è oggi una proprietà comunale che ospita il museo archeologico etrusco-romano, il museo della vita e del lavoro della Maremma settentrionale, una sala polivalente per mostre e concerti e, appunto, la scuola di musica Sarabanda. Non solo: da anni l’edificio risulta al centro di un progetto, mai concretizzatosi, di riorganizzazione e ristrutturazione dei locali della struttura.

«Quando abbiamo riscontrato il guasto abbiamo subito segnalato al Comune – spiega Rossetti – anche perché oltre ad abbattere la barriera architettonica rappresentata dalle quattro rampe di scale necessarie per raggiungere i locali a noi dedicati, ci è utile anche per una questione logistica: spesso lo utilizziamo infatti per trasportare strumenti particolarmente ingombranti e pesanti, come la batteria, nelle aule della scuola». Nonostante i vari solleciti però nulla si è ancora mosso. E l’ascensore resta inutilizzabile. «Oltre ad aver avvertito e spronato il Comune a intervenire – spiega Rossetti – non potendo fare molto per accorciare i tempi tecnici che ci chiedono di attendere abbiamo cercato di aggirare il problema in un’altra maniera: abbiamo deciso di approntare una stanza al piano terra come aula di emergenza – racconta il direttore della scuola – così che qualora uno dei nostri studenti fosse in difficoltà a raggiungere l’ultimo piano saremmo pronti a fare lezione lì, senza impedirgli di svolgere l’attività musicale».

Il Comune di Cecina, contattato dal Tirreno, fa sapere che «i nostri tecnici si sono attivati subito dopo aver ricevuto la segnalazione – spiegano dagli uffici – la ditta che si occupa delle manutenzioni ha controllato e ha rilevato un guasto importante, soprattutto per i pezzi da sostituire: in pratica si è fusa completamente la centralina dell’ascensore. Bisognerà sostituire tutto, forse addirittura sostituire l’intero ascensore. È un intervento molto rilevante, oltre i 20mila euro di spesa – concludono dal Comune – e purtroppo sui tempi di risoluzione ancora non abbiamo indicazioni su quando sarà possibile operare».

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