Castiglioncello, la scala verso la baia del Quercetano diventa una discarica
La panchina in cemento dove molte persone si fermano per ammirare il panorama e scattare qualche fotografia di uno degli scorci più belli di Castiglioncello e della costa si è trasformata in un deposito di rifiuti
CASTIGLIONCELLO. Fotografie scattate da più persone per segnalare la situazione in cui si trovava nel pomeriggio di domenica 1 ottobre il cassonetto dell’immondizia posto a metà della scalinata che da via Godilonda porta alla baia del Quercetano. E più precisamente su quella panchina in cemento dove molte persone si fermano per ammirare il panorama e scattare qualche fotografia di uno degli scorci più belli di Castiglioncello e della costa. Un angolo che in poche ore si è trasformato in una piccola discarica.
Così Paolo Bini, architetto che durante le scorse elezioni presentò con una lista civica la propria candidatura a sindaco e che a Castiglioncello risiede, ha reso pubblica una nota indirizzata al sindaco Daniele Donati. Su quella scaletta pittoresca infatti «è stato posto un bidone dei rifiuti proprio nello spazio di quella panchinetta vista mare dove tanta gente si ferma a riposare, fare foto, gustarsi uno splendido tramonto. Lo spazio della panchina è stato invaso dal bidone e dai rifiuti. Mi è stato detto – dice Bini – che è una situazione provvisoria per la fine stagione in quanto il bidone è stato spostato lì perché le mareggiate ne avevano portati via due, posizionati sulla spiaggia, e i rifiuti erano finiti in mare». Pur comprendendo il problema Bini avanza alcune osservazioni. «In passato esisteva un bidone in ferro con tappo posto all'interno di quel rientro nel muro davanti alla spiaggia libera e i problemi di perdite a causa di mareggiate non mi risultano esserci mai stati. Ora è stato messo un bidone diverso, forse più leggero, e quindi possono essersi verificati quei problemi». La soluzione, secondo l’ex candidato sindaco, non può essere quella di posizionare un bidone nello spazio della panchinetta sulle scale. «Si possono trovare soluzioni diverse – spiega – per esempio ancorando il bidone al muro dell’anfratto in basso oppure, sempre in quel luogo, creare delle protezioni metalliche o in muratura per impedirne lo spostamento a causa delle mareggiate. Forse è bene anche cambiare il tipo di bidone e metterne uno più pesante e magari anche più grande, vista la mole dei rifiuti che si raccoglie nel fine settimana. Inoltre le mareggiate sono anche prevedibili e una volta terminate il bidone potrebbe essere riposizionato al suo posto abituale. Questo semplice lavoro – suggerisce Bini – potrebbe essere fatto in collaborazione con gli stabilimenti balneari adiacenti aperti. Credo sia anche nel loro interesse avere un accesso dignitoso alla spiaggia. Mette tristezza vedere questa situazione in un posto così bello. Ho sentito anche personalmente molti commenti negativi da parte degli utenti della spiaggia. E non è certo un bel segnale di accoglienza in uno dei posti più frequentati e più belli della nostra costa».
Bini confida che il problema possa essere risolto velocemente, anche perché ormai all'ordine del giorno. Il poco senso civico delle persone fa si che se il cestino è pieno i sacchi si buttino ugualmente a terra in luoghi pubblici o davanti a casa altrui.
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