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Castiglioncello, un museo degli attori e dei registi per ricordare i fasti della città
Disegno di legge del senatore Potenti per l’istituzione di una Fondazione
CASTIGLIONCELLO. Un museo degli artisti e dei registi di Castiglioncello meta dei divi del cinema, come la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico e l’attore Marcello Mastroianni, e di personalità del teatro e della canzone italiana. La proposta arriva dal senatore della Lega, Manfredi Potenti, che su questo tema ha presentato un disegno di legge. All’inizio di settembre arriverà alla commissione parlamentare competente per poi essere sottoposto all’approvazione. Un progetto ambizioso, che suona come una risposta a quanto è stato annunciato all’inizio dell’estate dal presidente della Regione Eugenio Giani di trasformare la Virgola nel Museo della Città a Castiglioncello. «Un progetto che è calato da Firenze, senza una doverosa consultazione con il territorio – aveva commentato Potenti – sarebbe stato certamente preferibile incamerare al patrimonio comunale, per la medesima cifra, la splendida Villa Celestina recentemente alienata dallo Stato ad un privato». Il punto è semplice: valorizzare la memoria della Perla del Tirreno, ricostruendo attraverso la storia e le testimonianze, i fasti di Castiglioncello, iniziati addirittura nella seconda metà dell’Ottocento con i pittori del movimento dei Macchiaioli. «L’idea è quella di istituire un museo a Castiglioncello per mantenere e valorizzare la memoria della storia del cinema italiano attraverso il ricordo dei personaggi che per tanti anni hanno animato la vita culturale di Castiglioncello – spiega il senatore Potenti – Un museo che potrà essere gestito da Fondazione così da poter coinvolgere gli enti locali, ai quali presenterò il lavoro che ho portato avanti, con la partecipazione di soggetti privati».
Nel disegno di legge sono individuati il fabbisogno finanziario e la relativa copertura. I conti di apertura e gestione comprendono un finanziamento di tre milioni di euro per il 2024, con una ulteriore spesa di 100mila euro dal 2025 al 2028 per la gestione e di 50mila euro annui a partire dal 2029.
Ricostruendo la storia della località sulla costa livornese Potenti fa riferimento a una serie di personaggi. Nelle frequentazioni della Perla del Tirreno c’è persino l’ex presidente della Repubblica Gronchi, proprietario di una grande villa a “Campo Lecciano”, appena fuori Castiglioncello e, negli anni’80, Giovanni Spadolini. A “Villa Bologna” — una casona che Suso Cecchi D’Amico, la donna che ha scritto le sceneggiature dei migliori film italiani, prende in affitto ogni anno — c’è un via vai di registi e sceneggiatori. Da Luchino Visconti a Franco Zeffirelli, Mario Monicelli, Enrico Medioli.
Nella sua proposta Potenti fa si sofferma sulle vacanze dell’attore Alberto Sordi. «A Castiglioncello arrivò anche Alberto Sordi, che comprò la villa dal pittore Corcos, ma lavorava sempre e veniva solo a Ferragosto, per qualche giorno, o d’inverno, a scrivere copioni con Sergio Amidei. Anche Mario Monicelli era spesso ospite da Suso Cecchi d’Amico» si legge nella relazione che prosegue con un aneddoto. «Un giorno volle andare a Livorno, dove andava di moda il mercatino americano, si convinse a farsi fare le carte da un’anziana signora, che gli predisse, tempo un anno, la più grande soddisfazione della sua lavorativa. L’anno successivo arrivò “ll Leone d’oro” a Venezia per La Grande Guerra, film proprio con Alberto Sordi e Vittorio Gassmann». Da sola la villa di Alberto Sordi, in vendita ormai da alcuni anni, potrebbe diventare la sede del nuovo museo. La dimora di fine Ottocento, a picco sul mare da sola merita una visita. Dieci camere da letto e altrettanti bagni, disposti su una superficie abitabile di 1000 metri quadri su quattro piani. E ancora, quattromila metri quadri di terreno, su cui si trovano due dependance indipendenti e un’enorme piscina di acqua salata a picco sul mare.
Il disegno di legge è stato presentato anche sul sito del Senato. «Comincerò ora a presentarlo e condividerlo con le istituzioni locali» conclude Potenti.
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