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La denuncia: «Tonnellate di rifiuti gettati nel bosco a Poggio Gagliardo»

La denuncia: «Tonnellate di rifiuti gettati nel bosco a Poggio Gagliardo»

La proprietà spiega perché è stato chiuso il cancello

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MONTESCUDAIO. Ha fatto discutere in paese la decisione – ormai di alcuni mesi fa – presa dal nuovo proprietario della Fattoria di Poggio Gagliardo di chiudere il cancello all’ingresso principale della tenuta da cui i cittadini potevano entrare nella tenuta e nel bosco alla guida dei veicoli. Una decisione che l’imprenditore, lo svizzero Ulrich Ziegler, non ha preso a cuor leggero, come spiega Elisabeth Da Costa, portavoce dell’azienda “Colline di sopra” di Montescudaio.

Da tempo i cittadini avevano preso l’abitudine, come si può vedere anche da alcune fotografie scattate prima della pulizia del bosco, di sbarazzarsi di rifiuti di ogni genere, gettandoli tra la vegetazione. «Più volte siamo stati costretti – spiega Elisabeth Da Costa – a chiamare un’azienda specializzata, con costi a nostro carico, per lo smaltimento dei rifiuti abbandonati nel bosco». Stanchi di questa situazione, la nuova proprietà ha deciso di correre ai ripari. «Al signor Ziegler fa piacere che i cittadini vengano a passeggiare nel bosco che resta aperta per chi viene a piedi o in bicicletta – aggiunge la responsabile dell’azienda – ma dovevamo mettere un freno a certi comportamenti. Così come ci siamo trovati più volte nella condizione di allontanare le persone dalle vigne mentre gli operai sono al lavoro. Questo lo facciamo per una ragione di sicurezza degli stessi frequentatori della tenuta. Nessun intento di chiuderci dentro la proprietà, come dimostra il fatto che il bosco resta un punto di riferimento per molte persone. Ma questo deve avvenire con rispetto». Negli ultimi mesi, prima che il cancello venisse chiuso, «abbiamo rimossotonnellate di immondizia scaricata all’interno della tenuta, abbiamo trovato auto e scooter abbandonati», aggiunge. Ci sono stati artigiani «che hanno scaricato materiali da buttare dopo lavori di demolizioni (gabinetti, bidet, impianti elettrici dismessi) . Nel bosco abbiamo addirittura trovato palme e piante varie, immagino lasciate da giardinieri o privati».

Una situazione che ha dell’incredibile.

«Durante la vaporizzazione delle vigne, anche se usiamo spray biologici, ci è capitato di trovarci davanti ciclisti o pedoni, quasi investiti dai trattori e per la sicurezza di tutti si è deciso di chiudere il cancello principale» prosegue Elisabeth Da Costa. L’ingresso vietato alle auto e ai furgoni non ha cambiato le abitudini di chi ama e rispetta il bosco. «Quasi ogni settimana ci rechiamo nel bosco di Poggio Gagliardo a passeggiare, vediamo molte persone che passeggiano e qualche ciclista con mountain bike. Ci piace che anche i sentieri continuino ad essere apprezzati dai cittadini. Non sappiamo da dove entrino, ma la cosa non ci preoccupa minimamente». C’è chi per entrare taglia le reti, danneggiando le recinzioni. «Non è facile fare fronte a questi comportamenti, chiediamo solo collaborazione e rispetto».

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