Il Tirreno

Dopo la tragedia

Un assist alla solidarietà, a tre associazioni i soldi donati per Anwar: «Grazie»

Un assist alla solidarietà, a tre associazioni i soldi donati per Anwar: «Grazie»<br>

La famiglia del calciatore scomparso a 18 anni spiega a chi sono stati destinati i fondi raccolti

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ROSIGNANO. “Batte forte il cuore di Anwar”: è con questa causale che nel mese di giugno e per i primi dieci di luglio sono stati raccolti fondi che sono andati a tre distinte associazioni: La Fop (fibrodisplasia ossificante progressiva) , l’Aido (Associazione italiana donatori organi) e l’Afvs (Associazione familiari vittime della strada) , come spiega Francesca Ruggeri, la mamma affidataria di Anwar Megbli, lo sfortunato ragazzo di 18 anni, morto in seguito a un incidente stradale avvenuto nelle scorse settimane a Venturina. I familiari di Anwar ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta «per un totale di «2. 100 euro che sono andati alle tre cause in parti uguali – spiega Francesca Ruggeri – ci hanno sostenuto in tanti in queste settimane così che ci fa piacere poterli ringraziare pubblicamente e dare conto di come sono stati utilizzati i soldi raccolti».

Nell’incidente avvenuto all’alba del 4 giugno scorso lungo la Variante Aurelia, tra San Vincenzo e Donoratico, ha perso la vita Anwar, “Pibe de Oro” della squadra juniores del Livorno calcio ed è rimasto gravemente ferito l’amico che viaggiava con lui sul motorino tamponato, per cause che restano da accertare, dall’auto di un 29 enne, di Cecina, indagato per omicidio stradale aggravato, in quanto al momento dello schianto aveva un tasso alcolemico quasi due volte quello consentito. Mentre lo scooter – si tratta di un cinquantino – non avrebbe potuto imboccare la Variante Aurelia quando i due amici, dopo una notte nella discoteca Tartana vicino a Follonica, hanno deciso di tornare a casa a Rosignano.

«Della dinamica dell’incidente ancora non sappiamo molto – aggiunge la mamma affidataria – credo che cominceremo ad avere qualche informazione dopo l’estate».

Stanno migliorando le condizioni di Paolo Derwishi, il ventenne di Rosignano, rimasto ricoverato in rianimazione a Livorno per alcuni giorni dopo l’incidente e poi trasferito all’ospedale di Cecina. Il ventenne nell’impatto con la vettura ha riportato un fortissimo trauma addominale. «So che a lungo, viste le sue condizioni, gli amici non gli hanno detto che Anwar è morto – aggiunge Ruggeri – ora però credo che lo abbia saputo».

A questo punto la versione dello studente diventerà importante per stabilire la dinamica dell’incidente capire come mai il motorino dei due giovani è stato travolto dalla vettura. L’ultima ipotesi è che lo scooter fosse fermo lungo la carreggiata. Ma questa ricostruzione dovrà essere confermata anche dagli accertamenti disposti dalla Procura e dalla testimonianza del giovane.

«Spero che possa riprendersi al più presto» aggiunge la mamma affidataria di Anwar. Per sostenere la famiglia nelle spese per riportare la salma del 18enne in Tunisia si sono mobilitati in tanti a Rosignano Marittimo dove era conosciuto. Gli amici hanno poi organizzato una raccolta fondi per ricordarlo sostenendo tre associazioni che sono fortemente impegnate anche sul territorio rosignanese.

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