Vada, nuovo sit-in di protesta, chiesta la riapertura del faro
Cittadini riuniti davanti alla Torre del paese chiusa da anni
VADA. Sit-in per chiedere la riapertura del faro della torre di Vada. Alla manifestazione, indetta dal movimento civico SiAmo Vada, hanno partecipato molti cittadini che si sono riuniti nel tardo pomeriggio sotto la torre ormai chiusa da anni.
«Ci siamo ritrovati - ha detto Alberto Rossi portavoce del movimento civico - per portare all’attenzione di tutti lo stato in cui si trova la torre di Vada. Sappiamo che la torre è proprietà del Demanio ma chiediamo all’amministrazione comunale di iniziare a lavorare con quest’ultimo perché la torre venga riqualificata ed aperta al pubblico». La torre, di origini medievali, si trova a pochi passi dalla chiesa di san Leopoldo, tra piazza Garibaldi ed il mare. Circondata dal verde, fino a qualche anno fa veniva aperta , soprattutto in estate, per varie manifestazioni. «Vorremmo – ha spiegato Rossi – che la torre venisse riqualificata non solo al suo esterno ma anche al suo interno per essere nuovamente fruibile dai cittadini». Due le proposte avanzate dal movimento: « la torre potrebbe essere inserita nel circuito museale del Comune di Rosignano Marittimo oppure, e questo è una idea ambiziosa, rientrare nel progetto degli “Uffizi diffusi” così da dare la giusta importanza a questa struttura. L’importante è che Comune Demanio interloquiscano tra di loro per riaprire l’immobile». Non è mancata neppure l’occasione per parlare del parco comunale Irma Bandiera. «Abbiamo visto che il Comune ha accolto le nostre proposte ossia quella di riaprire il parco pubblico e di soprassedere alla realizzazione, al suo interno, di un’isola ecologica». Anche in tal senso il movimento civico ha avanzato alcune proposte. «Per quanto riguarda il parco pubblico - ha detto Rossi vorremmo che fosse mantenuto e riaperto il bar, che lo spazio verde fosse utilizzato mettendo giochi per i bambini e che fosse mantenuto anche il piccolo palco dove potrebbero essere organizzati spettacoli teatrali all’aperto in collaborazione con il teatro L’Ordigno». Per quanto riguarda invece l’isola ecologica: « noi proponiamo di installare, in alcuni zone del paese, batterie di cassonetti intelligenti - dice Rossi - così come è stato fatto nel comune di Cecina. Sarebbe un servizio in più non solo per gli operatori commerciali del paese ma anche per i turisti che vengono a Vada per pochi giorni e che non sanno dove mettere i sacchetti della raccolta differenziata». Tra i problemi elencati dai cittadini presenti alla manifestazione anche quello dei cestini: « mancano i cestini soprattutto sul lungomare e sarebbe auspicabile che venissero messi anche quelli per la raccolta delle deiezioni dei cani».
Un sit -in tranquillo e propositivo al quale erano presenti, per capire la situazione, anche il senatore della Lega Manfredi Potenti, il consigliere comunale, sempre della Lega, Roberto Biasci, la consigliera del Movimento Cinque Stelle Elisa Becherini ed il consigliere comunale di Rosignano nel Cuore Alessio Flamnia.
Alla fine dell’incontro Alberto Rossi ha tenuto a precisare: «oggi ci sono esponenti politici che noi non abbiamo contattato e che fino ad ora non hanno fatto niente per Vada. Il nostro è un movimento nato dal basso, con i cittadini».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
