«Batte forte il cuore di Anwar». Raccolta nel nome del 18enne giovane calciatore
I genitori e la mamma affidataria ringraziano chi è stato loro vicino
ROSIGNANO. Batte forte il cuore di Anwar. Oltre a dare una speranza a un ragazzo di 15 anni, che era in attesa di trapianto, spinge la solidarietà. “Batte forte il cuore di Anwar” è infatti la causale da indicare per dare un contributo alla raccolta fondi aperta dopo la morte del 18enne dai genitori dei ragazzi che giocavano a calcio con Anwar. La salma di Anwar Megbli, lo sfortunato ragazzo, morto in seguito a un incidente stradale, è tornata in Tunisia, come hanno deciso i genitori naturali, la mamma Anna e il padre Tarek.
Prima dell’ultimo viaggio gli amici di Firenze, Livorno e Rosignano, lo hanno salutato con una cerimonia informale all’obitorio dell’ospedale Santa Chiara.
«È stato un momento di grande commozione – racconta la mamma affidataria della vittima, Francesca Ruggeri – gli amici e i dirigenti del Livorno calcio gli hanno portato una maglia in dono, e l’ex direttore generale Igor Protti l’ha adagiata sul feretro. Non potrò mai dimenticare i sei anni che ho trascorso con Anwar, vorrei che certe tragedie non accadessero più». Il paese di Rosignano Marittimo, dove il 18 enne abitava e gli amici del giovane si sono mobilitati per aiutare i familiari di Anwar ad affrontare le spese per il rimpatrio della salma e per sensibilizzare sull’importanza della donazione di organi. Chi volesse dare il suo contributo può farlo utilizzando l'Iban (coordinate bancarie) IT15E0103025104000000587226 . «Saranno raccolti fondi da donare all’Associazione italiana donatori organi, Vittime della strada, all’associazione Fop».
La raccolta prosegue fino alla fine di giugno e i soldi saranno rendicontati dalla mamma affidataria del giovane, Francesca Ruggeri, parlando anche a nome dei genitori naturali.
«Voglio ringraziare chi ci ha aiutato in questo momento così difficile – dice Francesca – la lista è lunga perché in tanti ci hanno dimostrato affetto e si sono uniti al dolore dei genitori biologici, Anna e Tarek». Francesca Ruggeri è una delle dipendenti del Ciri6 di Rosignano Solvay, conosciuta in tutto il Comune per il suo impegno nel sociale.
«Ringrazio i miei colleghi del Ciri6, dell’azienda Dussmann, della Pro Loco di Rosignano Marittimo, le attività di Rosignano che hanno organizzato una colletta per Anwar. Un pensiero speciale lo rivolgo anche ai bambini della Mazzanta che hanno lasciato al circolo un contributo con un biglietto di ringraziamento. Mando un forte abbraccio ai genitori di Anwar che hanno perso un figlio in maniera così improvvisa. Per loro sarà impossibile dimenticare, come lo sarà per me che ho condiviso con lui sei anni di vita. Anni che a volte sono stati movimentati ma che mi hanno dato tanto» dice la mamma affidataria del giovane. Intanto vanno avanti le indagini sull’incidente stradale costato la vita al 18enne lungo la Variante Aurelia tra Castagneto Carducci e Donoratico, avvenuto intorno alle 5. 30 di domenica 4 giugno. Lo scooter su cui viaggiavano la vittima e un amico è stato tamponato da un’auto alla cui guida c’era un 29enne di Cecina, poi risultato positivo all’alcoltest e per questo denunciato per il reato di omicidio stradale.
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