Il presidio
L’Atlantico nel segno dell’arte
Castiglioncello Inaugurato l’hotel, completamente rinnovato con murales e dipinti Marco Provinciali (società Octopus): «Guardiamo a una clientela giovane»
CASTIGLIONCELLO. È stato inaugurato ieri nel tardo pomeriggio il rinnovato hotel Atlantico a Castiglioncello; struttura acquistata dalla società Octupus Hospitality Patners fondata dall’imprenditore franco danese Rasmus Michau. Niente è stato lasciato al caso. Appena oltrepassata la porta di ingresso già si respira una nuova esplosione culturale dall’anima urban, tra murales, fotografie, sculture, opere d’arte esposte nei vari ambienti dell’hotel. «Non abbiamo ritenuto di dover fare alcun restauro all’immobile – spiega Marco Provinciali che cura la comunicazione – se non un restyling relativo alle idee che vogliamo portare a Castiglioncello e qui sviluppare». Un hotel trasformato in residenza d’artista; un nuovo polo per l’arte e la cultura urban, un luogo di incontro per artisti, creativi e per tutti coloro che amano l’arte contemporanea, in cui farsi ispirare e creare nuovi occasioni di incontro e contaminazione culturale. Un albergo rivolto senza dubbio a un target più giovane rispetto alla precedente gestione. Le opere di Angela Brandys e Masha Rudenk, i dipinti di Natalia Resmini, i murales di Giambaccio, Samuele Alfanie AEC, le fotografie di Alice Rosati, le sculture di Duccio Maria Gambi, Cosimo Devita, i candelabri di Arlo Haisek saranno alcuni dei lavori di importanti artisti contemporanei attivi sulla scena culturale nazionale e non solo che Sarah de Scisciolo, Art Director dell’Hotel Atlantico, ha coinvolto nel progetto. E così una parete del piccolo salotto adiacente alla reception si trasforma in una sorta di murales con i ritratti del pittore fiorentino Giovambattista Giannangeli in arte Giambaccio. «Tutti volti di persone comuni», dice Marco Provinciali; volti e colori che offrono agli occhi di coloro che guardano un sentimento di onirica sorpresa. Quadri e murales come quello dipinto nell’area relax dove si racconta la storia di Castiglioncello. L’obiettivo della direzione artistica è infatti proprio quello di riaccendere un vivo interesse nella cultura e aprire un dialogo che porti a nuove idee nuove e collaborazioni creando un luogo dove le persone si sentano a casa e allo stesso tempo si possano ispirare, pronte a scoprire nuove realtà. Nella sala ad accogliere gli invitati c’è lo stesso Rasmus Michau. Poche battute in italiano dalle quali si evince l’entusiasmo di un imprenditore che crede nelle potenzialità di Castiglioncello. «L’hotel rimarrà aperto tutto l’anno – dice Provinciali – e dal 20 giugno aprirà il “Salotto” dell’hotel Atlantico ossia il ristorante aperto anche alla clientela esterna, ed il “Salottino” il bar dell’hotel. E già dalla prossima settimana abbiamo in programma una serie di eventi con artisti che arriveranno a Castiglioncello dall’Italia e dall’estero, serate musicali con dj e band locali e un fitto calendario di appuntamenti dove protagonisti saranno i migliori barman nazionali ed internazionali. Ma avremo anche serate con presentazione di libri che abbracciano la cultura urban e dunque rivolte principalmente ai giovani. Nostro obiettivo è quello di vivacizzare Castiglioncello».
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