Il Tirreno

L’evento

Cecina, orgogliosi di essere “marinesi”: in duecento alla festa con Giannino

di Michele Falorni
Cecina, orgogliosi di essere “marinesi”: in duecento alla festa con Giannino

Grande successo per la cena al parco “I Pini”: cibo, risate e buona musica

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CECINA. «Buonasera e benvenuti, è un piacere vedervi tutti». Alla festa dei marinesi, domenica sera al parco espositivo comunale “I Pini” alla Cecinella, hanno partecipato in più di 200. E Giannino Di Giovanni, organizzatore e artista, musicista e re delle notti all’isola d’Elba, volentieri li ha divertiti, non senza ricordare don Rolando Frizzi e chi, con passione come Renato Menicucci, ha raccontato un’epoca nel libro “Cenciblù”.

Più che una festa è stato un evento arricchito da musica di qualità e qualche sorpresa, perché in riva al mare si conoscono tutti e, seduti al tavolo, hanno trascorso una serata in famiglia a chiacchierare, con la promessa di rivedersi a giugno dell’anno prossimo per la seconda edizione, grazie alla pagina Facebook “Sei di Marina se…”. Numerosi gli omaggi donati dai commercianti della frazione e consegnati tra il primo e il secondo piatto. A gestire il parco è l’associazione culturale Costa Toscana presieduta da Alessandro Brunetti che, con il proprio staff in cui figura il direttore artistico Enrico Rosteni, ha pensato alla cena. Per non dimenticare quanto Marina sia bella e cambiata nel corso dei decenni, i promotori hanno proiettato immagini in bianco e nero e a colori che ne hanno narrato la storia. Non è mancato chi, guardandole, è rimasto senza parole nel vedere ad esempio largo Cairoli, biglietto da visita e luogo storico, divenuto un’ampia piazza chiusa al traffico. Tra i premi assegnati, anche una lampada fatta con la corteccia dei pini secolari che hanno reso unica la nostra pineta. Merito di Antonella Fiori, di professione ceramista, che l’ha realizzata e consegnata alla signora Marisa Gorgone. Tra famiglie sorridenti e adolescenti incuriositi, un gruppo in particolare ha acceso la macchina del tempo: il tavolo dei marinesi di “via del pericolo”, ovvero via Adige, davanti al Cafè del Mar: Giulio Serretti, Lorenzo Bizzarri, Anna Bizzarri, Luciana Bizzarri, Cinzia Lorenzini, Carla Bizzarri, Marino Bizzarri, Stefano Bizzarri, Alessandro Bizzarri, Rudi Camerini e altre famiglie hanno trascorso lì gli anni settanta. E spiegano perché quel vicolo stretto si chiamasse così: era buio, non asfaltato e con una siepe altissima. Un piccolo mondo dove però non mancavano l’amicizia e il piacere, ogni giorno, di giocare insieme. Finita la cena con le foto di rito, i marinesi si sono spostati nell’ampia area dedicata al ballo, “La Tavolozza”, dove Giannino e i suoi musicisti sono saliti sul palco e li hanno stregati suonando i pezzi italiani e internazionali che nel tempo hanno scalato le classifiche. Non solo: a metà dell’esibizione, la cantante Tina Pesci ha interpretato il brano popolare dedicato alla Madonnina del Mare, quadro del 16° secolo ospitato nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea e divenuto il simbolo delle celebrazioni di ferragosto. Un modo elegante per ricordare ancora l’indimenticato don Rolando Frizzi. Poi, altri successi – compreso un giro di liscio – e chiusura tra gli applausi. Appuntamento alla prossima estate, se non prima, complice la pagina del social blu dedicata. Promesso.
 

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