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Il lutto

Cecina, addio a Nunzia: è stata la paladina dei diritti dei disabili

di Maria Meini
Cecina, addio a Nunzia: è stata la paladina dei diritti dei disabili

Ex consigliera comunale, nel 1992 ha fondato il primo comitato. Il ricordo del sindaco Lippi

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CECINA. È venuta a mancare nella giornata di mercoledì 10 maggio, l’ex consigliera comunale di Cecina ed ex direttrice, nonché fondatrice del “Comitato unitario handicappati”, Annunziata Proietti Cignitti, per tutti Nunzia. Antesignana delle battaglie civili, senza mai perdersi d’animo Nunzia è stata la paladina dei diritti dei disabili. Nel 1992 ha fondato il Comitato unitario handicappati della Bassa Val di Cecina, un nome che non ha mai voluto cambiare, anche se nel tempo quel termine, handicappati, è diventato desueto, poco “politicamente corretto”. Ma Nunzia ribatteva senza timore che «non è il nome a fare la differenza, la disabilità è un dato di fatto, e va affrontata a testa alta, chiedendo diritti per tutti, senza ghetti».

Come ricorda Pino Bernardo, attuale presidente del Comitato unitario handicappati oltre che dell’Auser, «Nunzia ci ha insegnato a non arrenderci mai, era battagliera e animata dalla voglia di abbattere i ghetti e le barriere». Bernardo sottolinea che è grazie a Nunzia Proietti che a Cecina è nato il Peba, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ricorda anche il suo impegno per l’apertura di Casa Mimosa, e quando Nunzia si oppose alle casse “dedicate” ai disabili nel supermercato Coop. «Chiese e ottenne che tutte le casse fossero a misura di tutti, di portatori di handicap e di chi è in carrozzina», racconta il presidente del Comitato. E aggiunge: «Ci ha insegnato cosa vuol dire portare avanti i propri diritti senza arrendersi, con coerenza. E negli anni ha fatto scuola».

Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 4 giugno. Nunzia è morta nella sua casa, accanto al compagno di una vita, Salvatore Ferrara, ex messo comunale. Su sua richiesta, verrà cremata e le ceneri torneranno a Subiaco, sua città natale, dove vive la sorella.

Il sindaco Samuele Lippi le ha dedicato un commosso ricordo: «La prima volta che sono stato eletto in consiglio comunale, nel 1994, ho incontrato tanti nuovi compagni d'avventura, tra tutti spiccava lei. Lei - scrive Lippi - mi ha insegnato a non rinunciare mai a combattere per le cose in cui credevo, ad affrontare e accettare i miei limiti. Mi ha insegnato che fare una città a misura di disabile in fondo significava renderla accessibile a tutti. Perché tutti prima o poi diventeremo fragili e magari avremo bisogno di una carrozzina. Nunzia in carrozzina ci era nata e oggi che ci ha lasciati senza aver mai smesso un giorno di lottare, l'unica parola che mi viene in mente è: Grazie. Grazie da tutti noi. Grazie. Sei stata un esempio di Buona Politica di cui tanti si fregiano ma che in pochi poi praticano. Grazie Nunzia».

Anche l’ex consigliera comunale Luna Biondo le invia un messaggio affettuoso. «Avevo 20 anni e credevo di spaccare il mondo, ma tu giorno per giorno mi hai fatto capire che tutti abbiamo dei limiti e che prima o poi dovremo farci i conti. Questo mi hai insegnato, compagna di banco in consiglio comunale per 9 lunghi anni».

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