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La polemica

Vada, la guerra dei Punti Azzurri: ecco il primo ricorso al Tar

di Sabrina Chiellini
Vada, la guerra dei Punti Azzurri: ecco il primo ricorso al Tar

I dubbi di residenti e vacanzieri sulle novità della concessione. La gara non è ancora stata assegnata: chi sono i “contendenti”

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VADA. Si annuncia un’estate di grandi cambiamenti a Vada. Tra residenti e vacanzieri non mancano i malumori per le modalità con cui il Comune di Rosignano ha messo in gara la concessione demaniale marittima relativa alla struttura di supporto alla balneazione ubicata in località Stagni, finora gestita attraverso due Punti Azzurri dalla Pro Loco. Da quest’estate si cambia, i Punti Azzurri saranno accorpati. Non è questa l’unica novità: l’albergo Quisisana di Vada, di proprietà di Renzo Rocchiccioli, che lo gestisce da 62 anni, sta per essere ceduto. Anche se l’atto di vendita non è stato ancora perfezionato all’interno della struttura ricettiva, ora al centro di un intervento di ristrutturazione, è entrato personale della società acquirente la Sea-Land di Cecina, intenzionata a rilevare l’albergo. L’hotel dispone di 42 camere oltre diversi appartamenti che vengono affittati per periodi brevi come residence o B&Ba a 100 metri dal porticciolo. Da tempo era in vendita per una cifra intorno ai tre milioni di euro (non si conosce però quella a cui sarà ceduto) visto che lo storico titolare ha ormai 79 anni ed è pronto alla pensione. Dell’imminente vendita dell’hotel si parla da giorni in quanto la società acquirente avrebbe presentato un’offerta anche per la gestione del Punto Azzurro di Vada. C’è grande attesa sul nome di chi si aggiudicherà questa parte della spiaggia più volte premiata con la Bandiera Blu. L’iter di assegnazione è già abbastanza turbolento, tra esclusioni e riammissioni con l’intervento del Tar. Le offerte sono state presentate da 8 soggetti. Dune Mosse, Pro Loco Vada, Ati di Igra ambiente (unica ad arrivare da fuori regione) , Quisisana di Renzo Rocchicchioli e Sea-Land sono stati ammessi in prima istanza. Mykart di Montecatini Terme, società coop L’Astrolabio e Star Service 2. 0 hanno dovuto integrare la documentazione. La società “Il Sestante” di Grazia Satta inizialmente era stata esclusa. Ha dunque fatto ricorso al Tar della Toscana che ha accolto l’istanza dell’azienda che, in attesa del giudizio di merito, è stata riammessa con riserva.

Con queste premesse è facile immaginare che i venti “giudiziari” potrebbero tornare a soffiare sui lidi vadesi quando già l’estate è praticamente dietro l’angolo.

Le preoccupazioni dei cittadini sono molteplici, riguardano non tanto chi si aggiudicherà la gestione, pur sapendo che la Pro Loco dalle attività estive fa ricavi che le permettono di organizzare varie iniziative per il paese durante l’anno.

«Vada, pur presentandosi come una località turistica, non offre grandi servizi durante l’estate – dice Rosanna Mattioli – d’estate da queste parti fioccano le multe per divieto di sosta perché è difficile trovare un parcheggio libero. Molti vengono in quanto la spiaggia è comoda per i bambini. Ma se ora i Punti Azzurri dovranno essere gestiti come spiagge libere, con gli ombrelloni che vengono piazzati ad ore, senza dare la possibilità di prenotare sdraio e ombrelloni a settimane, verrà meno anche questo servizio. Siamo in tanti ad essere preoccupati, qualcuno ha scritto al sindaco. Si annuncia un mezzo disastro. A questo punto chi vuole avere la certezza di trovare un posto sulla spiaggia deve rivolgersi altrove, ai bagni attrezzati, in questo tratto c’è “Dune Mosse”». La cittadina, che incontriamo sulla piazza principale del paese, abita in provincia di Firenze e a Vada ha la casa estiva. «Una mia amica, che ha un’agenzia immobiliare mi ha detto che la nuova modalità di gestione della spiaggia piace a pochi, qualcuno avrebbe anche rinunciato a prenotare per l’estate». «Perché una famiglia dovrebbe venire a Vada se trova solo spiagge libere? – chiede Francesco Rotta – la stagione è alle porte e ancora non si sa chi avrà la gestione. Credo che le conseguenze di questo ritardo si vedranno presto».

«Se non dovesse essere la Pro Loco a gestire la spiaggia – dice Gianfranco Gianetti – credo che avrà effetti negativi per il paese. Grazie alla gestione delle attività estive la Pro Loco può poi investire nelle attività per il paese. D’estate c’è un problema grande che dovrebbe essere risolto: è quello dei parcheggi. Abbiamo una cooperativa locale che opera nel sociale perché non affidare a questa realtà un incarico e liberare dalle canne terreni inutilizzati? » . Anche Mario Baldeschi non nasconde le sue perplessità. «Sono molto preoccupato – dice – mi sembra che i tempi siano stretti e temo che la Pro Loco possa venire esclusa, invece è una realtà che si impegna molto per la frazione». Tra i cittadini che abbiamo sentito c’è anche chi aspetta l’esito della gara per dire la sua. E chi ricorda che 600 famiglie si sentono colpite dalla novità che toglie la possibilità di avere punti attrezzati che funzionano come veri stabilimenti balneari.

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