La Lega: «Firenze dica come Scapigliato tratta il percolato in discarica»
Il consigliere Marco Landi (Lega) interviene sulla gestione dell’impianto di Rosignano. Chiede se la gestione sia in contrasto coi progetti di economia circolare
ROSIGNANO. Dopo le notizie sull’inchiesta giudiziaria che riguarda la gestione della discarica di Scapigliato, il consigliere regionale della Lega, Marco Landi, ha presentato un’interrogazione al presidente e alla giunta regionale che sarà discussa il 3 maggio. Al centro dell’ultima inchiesta delle Procure di Firenze e Livorno c’è la gestione del percolato che, secondo le accuse, viene smaltito in maniera illecita e reimmesso nella discarica, tanto da averne compromesso l’equilibrio quando è franato un versante di rifiuti. Una vecchia storia, già finita sulle cronache locali, dopo blitz nell’impianto della guardia di finanza. Recentemente, con l’avviso di conclusione delle indagini notificato agli interessati, è emerso che ci sono sette indagati e uno di questi è il sindaco di Rosignano, Daniele Donati. Dunque Landi torna sulla vicenda e chiede alla Regione se «Scapigliato ha realizzato tutte le misure indicate per il contenimento della frana. Se con il progetto di ampliamento ha ottemperato alle varie prescrizioni e se sono terminati i lavori di realizzazione dell’impianto di trattamento del percolato con l’installazione di nuovi serbatoi». Domanda inoltre se «l’eventuale mancato rispetto delle prescrizioni possa influire sui progetti di Scapigliato in tema di economia circolare».
Due anni fa Landi, all’inizio dell’inchiesta sui liquami di Scapigliato, aveva già presentato un’interrogazione sulle attività della discarica. Ma la Regione – aveva risposto l’assessore Monia Monni – non aveva ravvisato che ci fossero le condizioni per valutare la revoca delle concessioni Aia (autorizzazione integrale ambientale) . «Seppure l’attività di controllo competa direttamente ad Arpat – spiega l’assessore – quando siamo venuti a sapere di possibili instabilità del versante est della discarica in corrispondenza del Lotto 6, nella parte prospiciente al sito dei serbatoi di stoccaggio del percolato, tecnici del settore bonifiche e impianti rifiuti, di concerto con i colleghi del settore sismica, hanno effettuato un sopralluogo alla discarica».
Tutto bene, dunque, secondo la Regione. Scapigliato è controllata dal Comune, al 100 per cento pubblica, le quote societarie sono per l’83, 5 % del Comune e per il 16, 5 % di Alia servizi ambientali, il gestore unico dei servizi di igiene urbana nell’Ato Toscana Centro. Landi nella sua interrogazione osserva che «sul sito di Scapigliato non ci sono notizie in merito alla realizzazione dell’impianto di trattamento del percolato, né di nuovi serbatoi. Si dice ancora che viene aspirato da pompe e convogliato in un sistema di vasche per poi confluire in nove grandi silos». Da qui l’interrogazione per capire come la società è andata avanti dopo l’inizio dell’inchiesta penale sulla gestione del percolato stesso.
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