Il presidio
Rosignano, giù dalla finestra della scuola. La dirigente sotto choc: «Quella frase in classe e poi si è buttato»
Alla scena assistono i compagni e due insegnanti senza poter intervenire. Il quindicenne soccorso con l’eliambulanza ha fatto un volo di circa 8 metri: ora è a Cisanello. La psicologa spiega come chiedere aiuto
ROSIGNANO. Si è alzato dal suo banco, davanti ai compagni di classe e a due insegnanti che stavano facendo lezione. Ha detto una frase e subito dopo ha raggiunto la finestra, al secondo piano, in un istituto scolastico di Rosignano Marittimo.
È stato un attimo e lo studente era già precipitato nel vuoto, da un’altezza di circa otto metri, sotto lo sguardo impotente e sconvolto dei ragazzi e delle due docenti. Panico, sgomento. Il quindicenne, residente nella provincia di Livorno, è stato soccorso da alcuni studenti che stavano facendo lezione nei laboratori al piano terra e dal personale scolastico, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Il dirigente scolastico, informato del fatto, ha allertato il 118 (alle 9,45 è stata inviata anche l’eliambulanza) e il commissariato di polizia di Rosignano Solvay. Tutto fa pensare, stando a quanto spiegato dal dirigente scolastico e dalla stessa polizia, che possa essersi trattato di un atto volontario. Non si conoscono i motivi del gesto.
L’adolescente, stando a quanto riferito sempre dalla stessa scuola, non aveva manifestato alcun segnale che facesse pensare a un disagio. «Alle 10 mi hanno chiamato per dirmi che uno studente si era buttato di sotto dalla finestra – spiega il dirigente scolastico – sono andata sul posto, ho chiamato il 118 e il commissariato di polizia di Solvay. Ho visto che il bambino era vivo mentre veniva soccorso. Purtroppo dalla dinamica sembrerebbe una gesto volontario. Siamo tutti sotto choc: la classe, i professori, nessuno si aspettava una cosa del genere».
Il dirigente aggiunge: «Lo studente si è alzato dal banco, ha detto una frase “Ora mi dimetto. ..” e poi è caduto». Nessun riferimento da parte dell’istituto sull’andamento scolastico. «Il profitto non c’entra in questa vicenda – aggiunge – il ragazzino non ha problemi con la docente che stava facendo lezione e nemmeno con altri, ha un profitto accettabile. Nessuno, prima di questa mattina (ieri per chi legge, ndr) si è accorto del suo disagio, in una situazione apparentemente tranquilla. È difficile decodificare, di solito chi sente un disagio lo nasconde. Speriamo che possa rimettersi al più presto, siamo a disposizione della famiglia, faremo tutto il possibile per seguire i ragazzi e le docenti che hanno assistito al fatto e per gli altri studenti».
Le condizioni del 15enne sono gravi per i molti traumi riportati nella caduta ma non risulta in pericolo di vita, è ora ricoverato a Cisanello. L’istituto di studi superiori ha uno sportello per l’aiuto psicologico ma non risulta che avesse ricevuto segnalazioni da parte di questa classe. A scuola sono arrivati i genitori, la polizia – chiamata a svolgere indagini – ha sentito il racconto di insegnanti e studenti.
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