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Omicidio di Vada, fissato l’interrogatorio di garanzia per Antonino Fedele
VADA. È fissato per domani mattina (giovedì 20) alle 10 al carcere di Livorno – dove è attualmente detenuto in via cautelare – l’interrogatorio di garanzia di Antonino Fedele davanti al giudice per le indagini preliminari.
Fedele, 80 anni, era ricercato perché ritenuto dagli inquirenti il principale indiziato per l’omicidio dell’ex genero 57enne Massimiliano Moneta. Dopo sei giorni si è costituito ai carabinieri nella mattinata di lunedì e al termine di un lungo interrogatorio davanti al procuratore di Livorno e al sostituto procuratore Pietro Peruzzi (che è il titolare del fascicolo d’indagine) gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura livornese: il giudice ha concordato pienamente con le risultanze investigative prodotte dall’Arma dei carabinieri e, per quanto non sia ancora intervenuto il contraddittorio, ha ravvisato come indiscutibile “la riconducibilità del fatto” a Fedele. «Per ora mi baso solo su quanto emerso dall’interrogatorio di lunedì – spiega l’avvocato di Fedele, Giuseppe Salvatore Cutellè – ma credo che non ci siano particolari esigenze cautelari che impongano la custodia in carcere. Per questo chiederò quanto prima la loro revoca».
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