Meteo
Rosignano, padre e figlio nei guai: avevano un chilo di droga
I carabinieri hanno trovato gli stupefacenti in casa e per il più giovane dei due l’arresto è scattato anche per il reato di porto abusivo di armi
ROSIGNANO. Da un banale controllo alla scoperta di una vera e propria base per il confezionamento di dosi e lo spaccio di stupefacenti. Con più di un chilo di droga già suddivisa in barattoli e una pianta di marijuana in buono stato e pronta per l’essiccazione delle foglie poste sotto sequestro. I carabinieri della stazione di Rosignano Marittimo hanno così arrestato due uomini residenti a Castellina Marittima, padre e figlio, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E per il più giovane dei due l’arresto è scattato anche per il reato di porto abusivo di armi, essendo stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 18 centimetri (di cui otto di lama affilata e appuntita).
Tutto si è svolto nel tardo pomeriggio di mercoledì. Gli uomini della locale stazione dell’Arma si trovavano nei dintorni del circolo Arci di Rosignano Marittimo per approfondire un’attività di indagine che già da tempo stavano portando avanti proprio allo scopo di minare la rete di spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio. Proprio in quell’occasione i militari hanno notato il più giovane dei due arrestati – un uomo di 44 anni, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine – allontanarsi dal circolo ricreativo con fare sospetto. Con sé l’uomo aveva un marsupio verso il quale i carabinieri hanno notato una particolare attenzione da parte del 44enne. Dopo averlo seguito fino all’arrivo al suo scooter, posteggiato poco lontano dal circolo, i militari si sono fatti avanti e lo hanno sottoposto a quelllo che doveva essere un banale controllo di routine.
Il sospetto dei carabinieri si è però rivelato fondato: oltre a verificare la mancanza di una valida assicurazione per il mezzo che utilizzava per spostarsi (per il quale è scattato di conseguenza il sequestro immediato), nel marsupio l’uomo aveva il coltello a serramanico e un quantitativo di marijuana tale da spingere i militari ad estendere il controllo anche all’abitazione che il 44enne condivide con il padre, un pensionato di 65 anni a sua volta con precedenti.
Arrivati all’abitazione di Castellina, i carabinieri si sono trovati di fronte a un vero e proprio centro per lo spaccio: oltre un chilo di marijuana contenuta in sei barattoli (simili a quelli utilizzati per il mantenimento sottovuoto dei beni alimentari) , quasi 6 grammi di hashish, una bilancia digitale di precisione, delle bustine di cellophane verosimilmente impiegate per il confezionamento delle dosi e una pianta di marijuana con tanto di foglie essiccate per i peso complessivo di quasi 65 grammi. Un quantitativo sufficiente per i carabinieri – che hanno posto tutto sotto sequestro – per far scattare l’arresto sia per il padre che per il figlio con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio della droga individuata nell’abitazione. E porto abusivo di oggetti atti a offendere per il solo 44enne.
I due sono stati quindi posti inizialmente dagli uomini dell’Arma agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per certificare il provvedimento. Il giudice del tribunale di Livorno ha quindi convalidato l’arresto decidendo di applicare sia per il padre che per il figlio la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla caserma dei carabinieri di Rosignano Marittimo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
