Il Tirreno

Lieto fine

Donoratico, imprenditore di 53 anni si sente male in azienda: salvato dal pronto intervento del cognato e della Croce Rossa

Donoratico, imprenditore di 53 anni si sente male in azienda: salvato dal pronto intervento del cognato e della Croce Rossa

Il titolare dell’azienda vinicola Fornacelle crollato a terra per un infarto. Il racconto della madre

2 MINUTI DI LETTURA





DONORATICO. Salvato grazie al sangue freddo del cognato e all’intervento tempestivo e provvidenziale del personale della Croce Rossa di Donoratico, giunto per primo sul posto con un mezzo senza medico a bordo ma munito di DAE, il defibrillatore semiautomatico esterno.

La vita di Stefano Billi, 53enne titolare della storica azienda vinicola Fornacelle, è stata tratta in salvo solo grazie alla commistione di questi due determinanti fattori. Tanto che oggi l’imprenditore, per quanto ancora ricoverato a Livorno, non si trova più in pericolo di vita. E sia lui che i suoi familiari potranno archiviare questa vicenda come un brutto episodio di terrore.

Tutto è avvenuto nella mattinata di venerdì. Billi stava etichettando le bottiglie appena imbottigliate. Un’attività che uno come lui, che dirige insieme alla moglie l’impresa di famiglia (l’azienda Fornacelle è diretta dai Billi-Batistoni da ben quattro generazioni, fin dal capostipite Giulio Batistoni, ex mezzadro dei Conti Della Gherardesca) , è abituato a fare da una vita. Stavolta però, mentre si trovava in quello che è il suo “regno”, si è accasciato a terra. Senza un solo lamento, all’improvviso, gettando nello sconforto i suoi familiari che erano vicino a lui in quel momento.

«Mia figlia Gabriella ha subito chiamato il 118 – racconta la madre del 53enne, Marisa Batistoni – eravamo pieni di paura, non sapevamo cosa pensare. Per fortuna mio genero ha avuto il sangue freddo di praticargli subito il massaggio cardiaco». Un intervento alla fine rivelatosi decisivo. Almeno quanto determinante è stato il poco tempo trascorso fino all’arrivo dell’ambulanza della Croce Rossa di Donoratico. I sanitari (due dipendenti e un volontario dell’associazione, tutti però abilitati all’uso del DAE) hanno subito applicato gli elettrodi e hanno rianimato il 53enne. Riuscendo a farlo riprendere e a stabilizzandolo per il trasporto in ospedale. «Vorrei ringraziarli con tutto il cuore – commenta l’anziana madre – hanno salvato mio figlio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web