Il presidio
La protesi costa 70mila euro: Giacomo ha bisogno d’aiuto
Cecina, in calendario nuove iniziative per raggiungere l’obiettivo
CECINA. È stato a Pila, in occasione di un evento promosso da Ottobock, e ha avuto l’occasione di andare sulla tavola da snowboard. Una cosa normale per tanti ragazzi della sua età, meno per Giacomo Cangialosi, 28enne, che a causa di un incidente lo scorso agosto ha subito l’amputazione di una gamba, la destra, sotto al ginocchio. Sulla neve ha sciato grazie ad una apposita protesi, pensata per fare questo tipo di sport e che ha potuto provare per una giornata, un “assaggio” di quello che potrebbe fare con una protesi moderna, all’avanguardia, che però ha dei costi importanti.
L’incidente in moto è avvenuto la scorsa estate, alla Mazzanta, poi l’intervento e il ricovero a Siena, una settimana dopo il rientro a casa. Da quel momento Giacomo è stato costretto a confrontarsi con un mondo che non conosceva, quello delle protesi. Ne esistono elettroniche, che permettono di fare sport, di avere una mobilità “accettabile”, come la definisce lui stesso. Ma costano, e tanto. Ecco quindi che è partita una raccolta fondi, un crowdfunding sulla piattaforma gofoundme per consentirgli di acquistarla, “Dona per aiutare Giacomo”. Promotrice dell’iniziativa la sua fidanzata, Eleonora. L’obiettivo è ambizioso: 70mila euro, il costo di quella protesi con annesso ginocchio elettronico che gli darebbe la possibilità di «non porsi limiti e vivere la vita che tanto desiderava avere». La raccolta online è a quota 12mila euro, ma a Cecina c’è stata una vera e propria mobilitazione per aiutarlo e siamo a un totale di quasi 25mila euro. «È stato emozionante – dice – e ringrazio con tutto il cuore tutti coloro che si sono dati da fare per organizzare eventi e che ancora lo stanno facendo».
È stata organizzata una tombolata e tante attività hanno messo in palio premi: il Macellino di Palazzi, Cristina Gavarri Gioielleria, i Fratelli Rocchi, Il Vallino, Bardovino Ristorante e rosticceria Bardo al Mare, lo studio Antonini, l’enoteca Un Amore di Vino, il bar Napoli e il bar Iceberg. «L’asilo 44 Gatti ha fatto una raccolta fondi tra le famiglie degli iscritti, la Compagnia di Palazzi ha organizzato una serata con la presentazione del libro di Leonardo Pantuosco. Parte del ricavato delle vendita del libro di Leonardo Pantuosco e di quello di Gianmarco Bandini sarà destinata alla mia raccolta fondi. Grazie al circolino di Palazzi che in occasione delle iniziative non ha voluto neanche un euro di spese: sono stati raccolti più di 4mila euro che è una cifra importante, mi ha davvero commosso. E grazie alla parrocchia di Cecina e quella di Volterra, che hanno donato 3mila euro per l’acquisto della protesi, e i miei colleghi della Coop di Cecina che hanno raccolto 1000 euro. Grazie al gruppo Sei di Palazzi se e all’associazione Progettabile e Sei il mio amico Speciale, e ai musicisti che si sono esibiti, Nina, Jean, Simone e Enzo».
E il 21 maggio è in programma un’altra iniziativa per aiutare Giacomo a raggiungere il suo obiettivo: In moto per Cecina, un raduno di biker con tour che toccherà Casale, Bibbona, Bolgheri e San Vincenzo. La giornata è promossa dai motoclub di zona e il ricavato della giornata sarà devoluto al crowdfunding di Giacomo. «Ora utilizzo una protesi meccanica – spiega – , molto libera quindi, seppure questo mi consenta un movimento fluido, non è sicurissima in tutta una serie di situazioni. In discesa con il mio peso rallenta il movimento, ma, ad esempio, se faccio un passo indietro rischio di cadere, non posso fare scale in salita, e se faccio sport mi abbandona, mentre una protesi elettronica ha dei pistoni che aiutano nel modo corretto. Con questa protesi ho imparato a camminare, ma ha importanti limiti. Lo Stato passa solo 5900 euro e neanche per quella che utilizzo al momento erano sufficienti».
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