Il Tirreno

La storia

Edicolante di Cecina con l’amore per la poesia racconta il paese componendo versi

di Federica Lessi
Edicolante di Cecina con l’amore per la poesia racconta il paese componendo versi

Tutti i giorni apre il “Chioschetto” con i giornali, il suo negozio è diventato ritrovo di anziani e ragazzi che giocano a pallone

22 febbraio 2023
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CECINA. Tutti i giorni apre il suo chiosco di giornali, ma il suo rapporto con la parola scritta è più profondo: Stefano Barlettai scrive poesie per diletto, alcune delle quali riguardano le nostre zone. Barlettai infatti è nato a Livorno ma vive da sempre a San Pietro in Palazzi, dove esercita la sua attività. Parallelamente si esprime in liriche di carattere esistenziale su temi come l’amore e il ricordo, ma anche legate all’identità locale e alla storia, ispirate da eventi del territorio come l’eccidio di Guardistallo del 1944.

Alcune di queste liriche sono state pubblicate nella raccolta “I poeti di via Margutta” (Dantebus edizioni), un e.book con la prefazione di Massimo Gherardini che riunisce componimenti di otto poeti. Qui si trova “Piazza dei Mille”, dove Barlettai fa una ritratto della piazza di San Pietro in Palazzi come perno della vita sociale della frazione. In quello spazio infatti la mattina passano i bambini passano per andare a scuola, il giorno diventa ritrovo per gli anziani e i ragazzi che giocano a pallone, finché non cala la sera.

“A Palazzi, la vita, più o meno è sempre quella, ma la piazza è lì, sembra una stella …” scrive chiudendo il suo omaggio. In “29 Giugno 1944” ricorda invece la strage della “Bucaccia”, dove furono uccisi dai tedeschi in ritirata abitanti dei poderi limitrofi e partigiani, catturati dopo uno scontro armato. I versi ricordano la fucilazione, l’intervento del parroco, che salvò diversi civili dalla furia nazista, e il dovere di tramandare la memoria dell’eccidio alla future generazioni. Nei componimenti di Barlettai predomina la composizione a strofe, con rime concatenate, che richiamano la forme classiche. «Mi sono avvicinato al verso perché mi rende libero – afferma – la poesia è per me un rifugio sicuro dalle intemperie del tempo». Info: https://stefanobarlettai.dantebus.com/.

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