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Violenze

Cecina, tormenta e tampona in auto l’ex fidanzato: «Fatti preparare un letto all’ospedale»

di Stefano Taglione
Cecina, tormenta e tampona in auto l’ex fidanzato: «Fatti preparare un letto all’ospedale»

La donna ha pure ordinato pizze, dolci e un carroattrezzi a suo nome. E lui è accusato di “revenge porn” per aver diffuso un selfie sessuale

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CECINA. Insieme a un amico avrebbe tormentato l’ex fidanzato per mesi. Al punto che il giudice ha imposto a entrambi il divieto di avvicinamento all’ex e ai luoghi che frequenta abitualmente. Una misura cautelare che peraltro sarebbe stata violata.

Frasi minacciose, tre ordini in una pasticceria e uno in pizzeria recapitati a casa e ovviamente da pagare, un carroattrezzi per il soccorso stradale inviato senza ragione a domicilio, mentre in un’occasione entrambi lo avrebbero perfino pedinato e tamponato in auto, insultandolo dopo l’incidente. Con l’amico che via Whatsapp lo avrebbe minacciato a più riprese: «La paghi, o per vie legali, o con la giustizia, o ti spacco la faccia. Ti trovo sia a Viareggio che a Cecina».

Oppure: «Fatti preparare un lettino all’ospedale, capito? Comincia a farti preparare un lettino all’ospedale perché ti... tiro». E seguono minacce.

Le accuse

Tre giovani – i due ex fidanzati e un amico della ragazza – sono a processo a vario titolo per stalking, “revenge porn” e violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa davanti alla giudice Rosa Raffaelli (ieri si è aperto il dibattimento a Livorno).

Per atti persecutori verso un giovane cecinese, che si è costituito parte civile, sono imputati una trentenne di Camaiore (difesa dall’avvocata Linda Buonaccorsi) e un uomo vicino ai quarant’anni viareggino, assistito dal legale Emilio Soppelsa.

È stata però rinviata a giudizio anche la vittima dello stalking, lo stesso giovane cecinese, perché secondo la procura avrebbe pubblicato sul suo account Instagram il fotogramma di un video registrato (in modo consenziente, non però per la successiva divulgazione) mentre faceva sesso nel bagno della sua abitazione con la ragazza, inviandolo anche all’amico di lei (lo stesso che è a processo) in un messaggio con una scritta inequivocabile.

La donna, in quanto vittima del “revenge porn”, si è a sua volta costituita parte civile. I fatti – secondo quanto ricostruito – sarebbe avvenuti fra il gennaio e il novembre del 2021.

Il Tirreno omette i nomi dei tre imputati per non rendere riconoscibile il giovane bersaglio dei presunti atti persecutori (che gli hanno procurato un grave stato di ansia di paura) e la donna vittima del denunciato “revenge porn”.

Scatta il divieto di avvicinamento

Gli atti persecutori di cui sarebbe stato vittima il giovane cecinese hanno già portato il giudice a disporre una misura cautelare nei confronti della donna e dell’amico: nel corso delle indagini, infatti, è stato disposto per entrambi l’allontanamento di 200 metri dalla residenza del cecinese e dai luoghi che frequenta abitualmente. Peccato che lei – secondo l’accusa – nel luglio del 2021 si sarebbe presentata sul posto di lavoro e un mese prima, in compagnia del viareggino, pure sotto casa dell’ex fidanzato «ballando e gesticolando nei suoi confronti».

Per questo, i due, sono imputati anche per violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Il tamponamento

Nel maggio dello stesso anno, inoltre, il ragazzo sarebbe stato appositamente tamponato da entrambi, che ancora però non avevano il divieto di avvicinamento.

Il giovane, mentre stava svoltando con la sua auto nel centro di Cecina, sarebbe stato colpito in pieno nella parte anteriore della macchina. Poi gli insulti da parte dell’ex fidanzata.


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