Il Tirreno

Ambiente

Cecina, i bambini piantano gli alberi per un futuro più verde

di Michele Falorni
Cecina, i bambini piantano gli alberi per un futuro più verde

Carabinieri, Comune e scuola insieme per la biodiversità

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Per gli alunni dell’istituto comprensivo “Francesco Domenico Guerrazzi” – dirigente Caterina Startari – non è stata una mattinata come le altre. Sette classi primarie della sede centrale di via Vico, quattro seconde e tre terze, hanno piantato dieci alberelli nell’area verde tra la pista di pattinaggio del villaggio scolastico e i campi da tennis, sviluppando così il progetto triennale “Un albero per il futuro”.

A promuoverlo, i carabinieri del reparto biodiversità; presenti il tenente Niccolò Marco Mancini, il maresciallo Roberto Pella e i colleghi. Con loro, l’assessore alla cultura Domenico Di Pietro. L’iniziativa fa parte del bosco diffuso e mira a educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e alla cura del verde pubblico. Il piano, a cui la scuola ha subito aderito, è triennale, è al secondo anno e si concluderà nella primavera del 2024. Coinvolge le primarie, le medie e le superiori di tutta Italia e, ad oggi, registra ben 31. 402 arbusti ad abbellire il territorio. Gli uomini dell’arma, ex forestali e a Cecina guidati dal tenente colonnello Massimo Celati, in provincia seguono 110 classi. Per i 154 bimbi prendere parte al progetto è stato un divertimento, complice la giornata di sole e la capacità degli organizzatori di coinvolgerli, spiegando loro le particolarità di lecci, frassini e lentischi tipici della macchia mediterranea, ricca da ogni punto di vista. La pineta di Marina ne è l’esempio.

«L’iniziativa – ha detto la dirigente Caterina Startari – è protagonista dei nostri programmi didattici sulla valorizzazione dell’ambiente e sulla cultura del bello. Piantare alberi significa seminare futuro. Sono orgogliosa dei docenti e delle famiglie, che con piccoli gesti rendono più bella la nostra comunità». Manuela Berti, insegnante coordinatrice della scuola con Elisa Giannini, ha introdotto la mattinata e passato poi la parola all’assessore e ai carabinieri. «Questo – hanno spiegato Domenico Di Pietro e il tenente – è un momento concreto per ricordare la qualità e la bellezza rappresentata dalle piante, oltre che per la crescita degli alunni che hanno l’occasione per conoscere meglio il patrimonio forestale. Imparando a tutelarlo e curarlo: questa è la nostra casa e dobbiamo rispettarla». Finita la descrizione, i bambini hanno infilato i guanti e con l’aiuto delle maestre e dei carabinieri del reparto biodiversità hanno scavato piccole buche, diviso gli arbusti – ai quali è assegnato il codice digitale QR – e trovato collocazione riempiendo la base di terra. Lavoro che ha unito teoria e pratica, non senza domande sui prossimi incontri in aula. Il bosco diffuso cresce e al villaggio scolastico dedicato a san Francesco altri arbusti riempiono già da tempo lo spazio tra la locomotiva e la palestra all’aperto, frequentatissima ogni giorno.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera