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Un compleanno per l’amica strappata alla vita dall’ex marito
Francesca avrebbe compiuto 50 anni, la cena per parlare di femminicidi
CASTELNUOVO. Ieri Francesca Citi avrebbe compiuto 50 anni. Le amiche nonché il direttivo dell’associazione “Francesca sono io” nata dopo l’uccisione della donna avvenuta nel 2018 da parte dell’ex marito che poi si tolse la vita, hanno voluto organizzare una cena in ricordo della donna.
Una cena nel giorno del suo compleanno per omaggiare l’amica ma anche per organizzare nuove attività e progetti volti a parlare con i giovani sul tema del rispetto verso gli altri, verso la diversità, anche quella di genere.
Una cena a buffet a Castelnuovo della Misericordia nell’area delle feste “Il Sorbetto”: composizioni floreali a cura di Fiororto, tovaglie rosse, palle di vetro trasparente con scritte come “l’educazione è l’arma più potente che possa si possa usare per cambiare il Mondo”.
Una festa resa possibile grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Castelnuovo della Misericordia ed alla quale hanno partecipato più di quaranta persone.
«Una serata molto bella e molto sentita – dice Michela Giannandrea, una delle donne componenti del direttivo dell’associazione – per questo vogliamo anche ringraziare la Pro Loco di Castelnuovo. Eravamo una quarantina di persone perché tanti di coloro che aderiscono all’associazione non erano presenti visto il periodo di vacanza». È comunque stata l’occasione per informare i presenti delle attività che svolge l’associazione, per fare nuovi tesseramenti e rinnovare quelli scaduti. Francesca Citi originaria di Nibbiaia con due figlie nel 2018 ha perso la vita a 45 anni mentre lavorava nello studio dentistico all’Attias, Livorno. Vittima di un femminicidio. Una delle tante (sembra una catena senza fine) donne che perdono la vita per mano di ex mariti o ex compagni che non accettano la fine di un rapporto. Nel 2022 sono state 120 le donne uccise in Italia. L’ultima il 24 dicembre, vigilia di Natale. Immediata la reazione di coloro che conoscevano Francesca Citi; dopo la sua morte hanno deciso di fondare l’associazione “Francesca sono Io”. Associazione nata per aiutare la famiglia e per organizzare iniziative in modo da divulgare la cultura della non violenza soprattutto quella contro le donne.
Dopo un periodo di fermo dovuto al Covid l’associazione è ripartita con le attività. Adesso sta progettando varie iniziative. A partire dalla fiaccolata che si terrà come sempre il 23 febbraio.
Una fiaccolata in ricordo di Francesca e di tutte le vittime della violenza di genere, organizzata assieme all’Amministrazione Comunale, tramite la Commissione per le Pari Opportunità di Rosignano fino alla proposta di progetti rivolti ai ragazzi delle scuole superiori di Cecina. «Perché pensiamo – continua Giannandrea – che si debba partire proprio dall’educare i giovani al rispetto degli altri e della diversità». Ma in programma ci sono anche incontri pubblici sempre sull’educazione al rispetto. Un’attività che ha coinvolto anche le associazioni sportive prendendo come spunto il 25 novembre quando si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e contro il femminicidio. Assieme alle donne del coordinamento Spi Cgil le rappresentanti dell’associazione “Francesca Sono Io”, indossando magliette bianche, si sono presentate sui campi di calcio, di basket, di pallavolo sensibilizzando i giovani sul tema del rispetto soprattutto verso le donne e verso le persone più deboli. Un programma dunque ricco di eventi quello che ha il mente il direttivo dell’associazione. Un modo per ricordare Francesca, la sua giovane vita spezzata, ma anche tutte le altre donne che subiscono, troppe volte in silenzio, violenze fisiche ma anche psicologiche. Un’attività che viene portata avanti grazie al volontariato di persone che hanno conosciuto Francesca ma anche da parte di coloro che nel tempo i sono aggiunti collaborando con l’associazione perché credono nella cultura della non violenza. l
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