Il Tirreno

Il caso

Il condominio popolare di Rosignano resta al gelo nonostante le promesse

di Cecilia Morello
Nella foto l’arrivo della caldaia, otto giorni fa, che ancora non è stata messa in funzione
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Nella foto l’arrivo della caldaia, otto giorni fa, che ancora non è stata messa in funzione

Casalp aveva assicurato che la caldaia sarebbe stata accesa nel fine settimana ma ancora niente di fatto al Castello

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ROSIGNANO.  Hanno trascorso un altro weekend al freddo. Non trovano pace (e caldo) gli inquilini dei tre condomini di alloggi popolari in via del Castello. Finora i riscaldamenti non sono mai stati accesi e l'inverno, come abbiamo sentito tutti, si è fatto sentire. La caldaia doveva essere sostituita e l'intervento è stato affidato, come hanno confermato i tecnici di Casalpa agli stessi inquilini, lo scorso ottobre. Il problema è stato, hanno spiegato, trovare la caldaia per la sostituzione.

La ditta incaricata, che ha sede ad Empoli, si è presentata in va del Castello lo scorso lunedì, una settimana fa. «Tanto attesa, ma finalmente avremo il riscaldamento». Invece no. Perchè i lavori di installazione, che secondo quanto annunciato sarebbero dovuti durare giusto un paio di giorni, sono andati per le lunghe, più di quanto si sarebbero aspettati gli inquilini. Che già la scorsa settimana si erano fatti sentire, esausti. «Qui ci sono bambini piccoli, persone anziane e alcuni di noi hanno patologie anche invalidanti. La temperatura negli appartamenti è bassissima e chi di noi ha cercato di rimediare con una stufa elettrica ora ne paga le conseguenze in bolletta». La pazienza è finita e c'è chi pensa a soluzioni estreme come un esposto, per ottenere quanto di diritto. «Non siamo morosi, e abbiamo segnalato con netto anticipo, lo scorso anno, che la caldaia aveva dei problemi. Nessuno si è degnato di informarci nè di rispondere alle nostre segnalazioni con date certe. Qui in casa tremiamo dal freddo, siamo nel punto più alto del paese e la notte non riusciamo a dormire nonostante le doppie coperte». Un'altra settimana per ultimare i lavori. Poi la speranza: «Forse per il fine settimana ce la possiamo fare». E invece niente, anche quest'ultimo weekend i termosifoni sono rimasti spenti. Anche il sindaco di Rosignano Daniele Donati ha provato a farsi sentire, diffidando Casalp e intimando che l'intervento venisse fatto con la massima urgenza. Ma a nulla è valso. Ieri mattina i tecnici erano nuovamente al lavoro sulla caldaia ma ancora gli inquilini non vedono la luce.

«Ci hanno detto che servirà un'altra settimana, questa è una situazione intollerabile, e nel frattempo sono arrivati puntuali gli affitti, che comprendono già la maggiorazione per il servizio di riscaldamento di cui però nessuno di noi ha mai usufruito, neanche un giorno da novembre ad oggi». La redazione del Tirreno ha contattato nuovamente il presidente di Casalp, l'ente che gestisce gli alloggi popolari, Marcello Canovaro. Il quale ha fatto le dovute verifiche con gli uffici e ha fatto sapere che nell'arco della giornata (ieri, ndr) sarebbero stati conclusi i lavori idraulici, che oggi, martedì sarà completata la parte elettrica, e che per mercoledì, finalmente, è prevista l'accensione. Non resta che attendere.

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