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La grande festa per i 50 anni di Avis: premiate decine di donatori

di Michele Falorni
La grande festa per i 50 anni di Avis: premiate decine di donatori

Al comune vecchio la cerimonia organizzata dall’associazione cecinese

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CECINA. Avis Cecina compie cinquant’anni e li festeggia stringendo la mano alle migliaia di donatori che dal 1972 ne sono il simbolo in nome della solidarietà. Sabato pomeriggio, al comune vecchio, la presidente della sezione comunale cittadina, Eleonora Ghignoli, ha raccontato alla sala piena questa storia meravigliosa, salutando al telefono René Biasone, ex componente del gruppo giovani oggi parlamentare residente in Islanda, con cui fu sottoscritto un gemellaggio.
A testimonianza che la cultura della donazione è trasversale e non conosce confini, come chi è stato premiato dopo anni di frequenza al Centro trasfusioni del nostro ospedale. In sala erano presenti l’assessore alla cultura Domenico Di Pietro e il consigliere delegato allo sport Mauro Niccolini, i presidenti regionale e di zona dell’Avis Luciano Franchi e Massimo Simoncini, il dottor Fabrizio Niglio, primario dell’area di medicina trasfusionale della nostra zona e le forze dell’ordine. L’annullo filatelico sulla cartolina e il libro scritto da Aurora Marchi, ricco di testimonianze e aneddoti, testimoniano il mezzo secolo di vita e l’impegno costante dei quasi 2mila iscritti, 1974 per essere precisi. Niglio ha spiegato che il periodo critico, da gennaio a settembre, è passato, e i servizi di emergenza e urgenza non ne hanno risentito. Servono però nuove generazioni per garantire ricambio e sacche, soprattutto di plasma, il vero problema. Ha chiuso portando il saluto dei suoi predecessori, i medici Carolina Senatore e Maurizio Manzon. L’assessore Di Pietro ha ricordato che l’amministrazione ha consegnato una targa all’Avis durante il Premio Cecina e che «il lavoro svolto permette di ripartire con forza e bellezza non comuni scegliendo come base l’attività educativa nelle scuole per costruire una comunità solidale capace di rispondere ai bisogni di tutti». Franchi ha sottolineato che Avis Cecina è un’eccellenza, ma è necessario puntare sulla qualità e sulla quantità mantenendo il numero delle donazioni di sangue intero e incrementando quelle di plasma attraverso flussi costanti. Poi ha regalato un piatto di vetro alla presidente. La quale, emozionata e commossa, ha risposto alle domande di Rachele Bini sul libro, nato dall’idea del consiglio direttivo e dedicato ad Angiolino Chiavistelli e a chi, come lui, «ha servito il sodalizio con straordinario senso di responsabilità», ha detto il presidente onorario Marco Sozzi. Se nel corso degli anni sono arrivati tanti ragazzi, il merito è di Elena Tanturli, che nel 1992 fondò la sezione giovani, e di Daniela Gazzarri, la segretaria storica. A legarli, l’amicizia vera che ha visto in seguito la costituzione del gruppo Avis a Casale e Bibbona e la stretta collaborazione con il Servizio civile. Il primo presidente, Luciano Giorgerini, ha ricevuto una targa e ringraziato chi, nel 1972, credette nel progetto iniziale. Tanti i premiati. Tra questi: Dino Ferrone, Daniele Bianchi, Stefano Guerrieri, Carolina Pagliuca, Ronni Modesti, Federico Ribechini, Rosa Petrucci, Edoardo Ascani, Andrea Pagliai, Matteo Radi, Paolo Nuti, Valeria Bartolini, Luisella Ragoni, Alice Mosti, Nicolò Fontanelli, Silvia Stefanini, Lorenzo Eutichi, Roberta Baneschi, Massimo Bettini, Giuseppe Landolfi, Francesco Meini, Claudio Aglotti, Monica Bianchi, Monica Tei, Roberto Gianfaldoni, Andrea Stefanelli, Raffaele Nesti, Francesco Carrozza.

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