Il Tirreno

Cavalcavia, nuovi crolli. Recintati alcuni piloni

di Alessandra Bernardeschi
Alcuni pezzi di cemento caduti da uno dei piloni del cavalvavia di Solvay “osservato speciale”: i residenti chiedono manutenzione e sicurezza
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Alcuni pezzi di cemento caduti da uno dei piloni del cavalvavia di Solvay “osservato speciale”: i residenti chiedono manutenzione e sicurezza

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ROSIGNANO. La prossima settimana l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Bracci ha deciso di andare direttamente a parlare con i cittadini che risiedono vicino al cavalcaferrovia di Rosignano Solvay. Cittadini che nei giorni scorsi hanno lanciato l’allarme per la caduta di pezzi di calcestruzzo dalla struttura. La zona più critica è quella sotto la rampa a nord.

«Voglio esporre loro, in maniera puntuale, la situazione in modo che si rassicurino sulla stabilità del cavalcaferrovia. I tecnici che hanno eseguito il sopralluogo – ha detto l’assessore – mi hanno assicurato che rischi di crolli non ce ne sono». Intanto, ieri mattina, dopo che i tecnici del Comune si sono recati a verificare lo stato delle rampe, due pilastri sono stati circondati da sbarre di metallo e da una rete. Un modo per interdire l’area al passaggio dei pedoni e delle auto. In particolare sono stati recintati i due piloni che sorreggono la rampa nord dell’infrastruttura. Ossia la rampa che, alcuni anni fa, è stata chiusa al passaggio delle auto.

I residenti, nei giorni scorsi, si sono lamentati per la frequente caduta di pezzi di calcestruzzo; un allarme per la sicurezza essendo la zona frequentata non solo da coloro che abitano nell’area circostante ma anche da chi posteggia le auto negli stalli sotto il cavalcaferrovia per poi prendere il pullman o andare a fare commissioni. «Dopo le segnalazioni – dice Bracci – lunedì scorso abbiamo eseguito un sopralluogo. Di fatto a cadere è stata la parte superficiale che riveste le rampe; frammenti di calcestruzzo che si sono ammalorati nel tempo. I tecnici hanno confermato, ancora una volta, che non ci sono rischi o pericoli a livello strutturale. Dunque non ci sono pericoli di crolli. Nei prossimi giorni apriremo un cantiere: gli operai toglieranno il calcestruzzo sgretolato così da mettere in sicurezza la struttura». Una struttura realizzata a metà degli anni’70 per unificare la zona a monte di Rosignano Solvay con quella a mare ma che da tempo ha necessità di una manutenzione straordinaria.

«Abbiamo già il progetto esecutivo – dice Bracci – il problema è trovare i finanziamenti necessari per eseguire l’intervento». Un intervento che prevede l’abbattimento delle due rampe, sia quella a nord verso Castiglioncello sia quella a sud verso Rosignano Solvay, lasciando un’unica campata. Il progetto è circa tre milioni di euro ed oltre all’abbattimento delle due rampe e la sistemazione della campata centrale, prevede una rigenerazione urbana delle aree sottostanti la struttura; aree che si affacciano sulla via Aurelia. Il progetto è stato inserito nel piano pluriennale dei lavori pubblici «ma al momento – conclude l’assessore comunale Bracci – non abbiamo ancora i fondi necessari per avviare i lavori».



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