Italia
Schianto sull’Aurelia, si è svegliata la mamma di Emma: «Le sue condizioni migliorano»
Cecina, parla il papà della giovane rimasta uccisa a 16anni: «La comunità intera ci è stata vicino»
CECINA. Giuseppina Palladino è viva ed è ormai scongiurato qualunque pericolo di vita. Non solo: è stata risvegliata e negli ultimi giorni «ha iniziato un percorso di riabilitazione con fisioterapisti e psicologi dell’ospedale di Cecina». A parlare è il marito Mauro Tosa e il suo è un primo sospiro di sollievo dopo settimane segnate dal dolore e dalla perdita. Settimane che sono intercorse dalla scomparsa di sua figlia Emma: non ancora sedicenne, la giovane studentessa cecinese è infatti rimasta vittima di un tragico incidente stradale mentre si trovava al posto del passeggero sull’utilitaria guidata dalla madre 45enne.
Le due donne si stavano dirigendo nella palestra “Personal Trainer 2.0” di Donoratico, di proprietà proprio di Muauro e della moglie Pina. Mentre la bambina non ce l’ha fatta a resistere al violento impatto tra l’auto - sbandata improvvisamente nel sottopasso sulla Vecchia Aurelia in località Sondraie, a Castagneto Carducci - e un furgone Ncc (i cosiddetti “noleggi con conducente”) proveniente dalla direzione opposta, la donna è stata operata d’urgenza all’ospedale di Cecina e da allora lì è rimasta, sotto il continuo e attento monitoraggio dei medici.
Da alcuni giorni però qualcosa è cambiato e, per la prima volta da quella tragica sera di fine settembre, in meglio. Per Pina Palladino, un primo, fondamentale passo verso il ritorno a casa, dai suoi figli e dalla sua famiglia.
«È stato un periodo orribile - racconta Mauro Tosa - in cui tanti mi dicevano di farmi forza per i miei figli e per Pina. Ma la verità è che senza il loro aiuto non ce l’avrei fatta a superare un dolore simile: i miei figli sono stati la mia forza e mi hanno davvero sostenuto in queste settimane. Vedere Pina risvegliarsi e avere le rassicurazioni dei medici è stata la prima, buona notizia da quando è capitata la tragedia: ora speriamo solo di poterla riavere a casa».
Ma vicino alla famiglia Tosa si è stretta in quest’ultimo periodo un’intera comunità. Cecina e le sue frazioni - una su tutte, San Pietro in Palazzi dove si sono celebrati i funerali di Emma - non hanno mai fatto venire meno il loro sostegno con iniziative di ogni genere. Fin da subito il Comune di Cecina si era detto pronto a dedicare un murale artistico alla giovane ragazza scomparsa, la parrocchia aveva manifestato il proprio cordoglio raccogliendo offerte e devolvendole in aiuto a Mauro e ai suoi figli ma più di ogni altra è stata la scuola - l’istituto Marco Polo - Cattaneo, dove Emma frequentava l’indirizzo artistico - a manifestare la propria presenza al fianco della famiglia. A partire dalla donazione del banco, decorato dai compagni, fino alla lavagna posta all’ingresso dell’edificio con la scritta “Ciao Emma, sempre con noi”. «Ringrazio davvero tutti quanti ci sono stati vicini in un momento così difficile per la nostra famiglia - commenta il babbo della quindicenne scomparsa - la comunità tutta, le istituzioni, gli insegnanti e i suoi compagni di classe: mi hanno detto - racconta - che alla fine hanno deciso di ultimare quel murale che avevano iniziato insieme in classe per dedicarlo ad Emma. È un altro piccolo gesto, è vero, ma mi ha commosso perché significa che ha davvero lasciato un segno nelle persone che le erano vicine».
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