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Zero Code, ancora proteste a Cecina: «Per noi anziani è un disagio, così di file ne facciamo due»
Il racconto di un 84enne in difficoltà per prenotare online le analisi: «E lo chiamano ZeroCode...»
CECINA. Si è messo in coda davanti allo sportello del Cup per prenotare un prelievo del sangue e procedere così con le analisi di routine che un uomo di 84 anni è spesso costretto a fare per monitorare la propria salute. Specialmente quando gli acciacchi iniziano a farsi numerosi e anche più insistenti del solito. Da settimane però il vecchio metodo “analogico” non è più contemplato: al suo posto in tutta l’Asl Toscana Nord Ovest è entrato in vigore il sistema ZeroCode, un metodo di prenotazione di visite ed esami interamente online. Questo però, per il signor Piero Audenino, ha comportato solo difficoltà.
Originario di Torino, da 11 anni vive a Cecina con la moglie. «Ma qui con me non ho né figli né nipoti - racconta - per cui quando allo sportello hanno cominciato a parlarmi di procedura online e che era necessario utilizzare il computer per prenotare l’esame del sangue, io sono rimasto basito. Non sapevo come fare: io per gli apparecchi elettronici non ho una grande propensione, ho lavorato per decenni in Fiat, alla fabbrica, ma erano tempi in cui non c’era nulla di computerizzato. Eppure io ho bisogno, per necessità di salute, di fare purtroppo anche piuttosto spesso analisi di questo genere». Una situazione tutt’altro che semplice da gestire. Dagli addetti del Cup però arriva anche la soluzione. «Mi hanno suggerito di rivolgermi al Comune Amico, in piazza Carducci – racconta l’84enne – così mi sono armato di pazienza e, per quanto non mi muova più così bene, mi sono rivolto a loro. Lì mi hanno chiesto tutti i dati e alla fine mi è stata consegnato un promemoria di prenotazione. Ma con quella in mano sono dovuto tornare al Cup e, per consegnarla all’addetto allo sportello, prendere il numero e attendere il mio turno. Esattamente come prima. Anzi no – commenta il signor Audenino – in realtà anziché ZeroCode io di file ne ho fatte ben due: al Cup e al ComuneAmico. Francamente, un paradosso, per quanto tutte le persone impiegate agli sportelli siano state gentilissime e cordiali. Il fatto è che non sono certo il solo che ha difficoltà con gli apparecchi elettronici o con il completare una procedura online: chi vive questi impedimenti quotidiani di fatto viene costretto dal sistema a fare il doppio della fila». In base a quanto riportato dall’Asl Toscana nord ovest, dall’introduzione di ZeroCode rimangono comunque attivi in tutti i punti prelievo alcuni posti ad accesso diretto che sono utilizzati per urgenze o persone con difficoltà a prenotare. «Ovviamente, rispetto a chi ha un orario di prenotazione ottenuto attraverso la procedura online, queste persone dovranno comunque attendere in fila il loro turno - spiegano dall’azienda sanitaria - inoltre, nell’area di Cecina in particolare, il Comune e associazioni come l’Auser sono a supporto proprio di chi ha difficoltà a prenotare mentre chi ha prelievi con ricette ripetute per controlli periodici deve solo accedere e prenotare una volta sola per tutta la serie del trattamento».
Infine, per chi non riesce ad effettuare la prenotazione autonomamente sulla piattaforma ZeroCode, gli esami di laboratorio possono essere fissati anche agli sportelli negli orari dedicati alla prenotazione Cup.
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