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Feste, la luminaria si farà ma con partenza posticipata
Gli addobbi luminosi saranno accesi con orario ridotto
CECINA. La luminaria a Cecina si farà. A differenza di Rosignano, dove è stato deciso di evitarla o di ridurla al minimo nelle frazioni, qui le vie saranno illuminate. «Nonostante le difficoltà che le imprese, cittadini e Istituzioni dopo due anni di pandemia e la crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina e dalla speculazione stanno vivendo», fanno notare le associazioni di categoria. Qualche differenza rispetto allo scorso anno ci sarà: la partenza è posticipata, non più l’ultimo weekend di novembre. E l’orario di accensione si riduce: niente luci accese fino a tarda notte.
La decisione arriva dopo sondaggi e riunioni interne al comitato Luminaria Cecina composto dall’Amministrazione Comunale di Cecina, le associazioni Confcommercio, Confesercenti, Cna e Ccn Cecina Centro, insieme ai rappresentanti delle singole strade. «La Luminaria non viene fatta esclusivamente per fini economici dei commercianti – spiega la presidente di Confcommercio Cecina Catia Giannoni – . È sempre stata intesa come un’opportunità di celebrare insieme le festività del Santo Natale e viene realizzata grazie al contributo delle attività economiche e dell’amministrazione comunale. Quest’anno, nonostante le varie problematiche che gravano su ognuno di noi, vogliamo celebrare la voglia di normalità, vogliamo celebrare la voglia di vita ed offrire ai cittadini ed alle famiglie momenti di allegria e gioia per le festività natalizie, anche in quest’anno così difficile. Questa scelta vuole rappresentare un segnale forte per dire: noi siamo più forti dei nostri problemi».
I negozi e le imprese aderiscono versando un contributo economico, come ogni anno, si “autotassano” per pagare l’installazione degli addobbi natalizi. «In base alla raccolta dei fondi fatta presso gli esercenti, zona per zona, via per via, piazza per piazza, sarà determinato il budget per quantificare la tipologia ed il quantitativo degli addobbi da installare – spiega il Comitato -. Le attività aderenti saranno ben riconoscibili tramite il cartello vetrofania affisso all’ingresso delle attività stesse. Ovviamente, chi non ha esposta la vetrofania, ha scelto di non aderire».
Luminaria sì ma con spese razionalizzate. «Siamo consapevoli delle difficoltà comuni, quindi l’area dell’installazione degli addobbi ed il periodo di accensione saranno valutati in base ad un criterio di responsabilità per contenere il più possibile le spese energetiche». Luci accese da giovedì 1 dicembre a domenica 8 gennaio, dalle 16.30 alle 23.
Il montaggio inizierà laddove la raccolta di adesione è quasi conclusa, ovvero nella zona pedonale del centro cittadino. In Piazza Guerrazzi, piazza della Chiesa e nella zona pedonale di Corso Matteotti, sarà allestita una tenda di luci, che dà l’immagine di un cielo stellato in movimento; anche in Vicolo Bargilli e vicolo San Leopoldo, sarà creato un tetto di luci. Lungo viale Marconi e corso Matteotti a nord della zona pedonale, piazza Gramsci, via Diaz e via Cavour l’elemento prevalente utilizzato sarà la pioggia, ovvero dei filari di luci a led che attraversano la corsia stradale con calate di 1, 50 metri ed intermittenze con flash. Valutazioni sono ancora in corso su Via Da Vinci, via Buozzi, viale Italia, piazza della Libertà e corso Matteotti a sud della zona pedonale. A sostenere le spese delle bollette, la grande incognita di quest’anno, sarà comunque l’amministrazione comunale.
«Visto il periodo di forte difficoltà – conclude il Comitato – confidiamo che gli Istituti di Credito con sportelli presenti sul territorio comunale siano più “solidali” degli anni passati dove, purtroppo, solo in pochi hanno risposto. Pertanto agli Istituti di Credito sono stati invitati a mezzo lettera, inviata dal Comune e sottoscritta dalle Associazioni del Comitato Luminaria, a contribuire ed è secondo noi fortemente auspicabile, dato il lavoro che svolgono in città grazie alle nostre imprese commerciali ed artigiane».
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