Il Tirreno

Il progetto

Museo, studio d’architettura e ristorante. Ecco come sarà il volto del nuovo Forte

di Gabriele Buffoni
Il Forte di Marina di Bibbona
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Il Forte di Marina di Bibbona

Elaborato con lo studio Fuksas, il piano è al vaglio del Ministero che dovrà dare il via libera

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BIBBONA. Il primo piano diventerà la sede di un laboratorio di architettura internazionale specializzato nel ripensare vivibilità e attrattivi dei borghi storici, fulcro e motore (fin dagli inizi) del maxi-progetto “I Fuksas adottano Bibbona” presentato dal famoso studio di architettura internazionale con a capo Massimiliano e Doriana Fuksas. Ma il nuovo piano per la rivalutazione dello storico Forte di Marina di Bibbona non si ferma qui. Il piano terra diventerà infatti un’area museale mentre l’ultimo piano – con relativa terrazza sul mare – sarà riqualificato con la creazione di un’area da dedicare alla ristorazione e alla valorizzazione del panorama.

Così è stato rimodulato il progetto che riguarda l’edificio simbolo del territorio di Marina di Bibbona, risalente agli ultimi decenni del 1700 e voluto dai Lorena per migliorare le difese del Granducato di Toscana. Una prospettiva per il Forte che l’amministrazione comunale ha presentato sul tavolo del Ministero dei Beni Culturali, a cui spetta l’approvazione definitiva. Nella speranza di riuscire (in tempo quanto più breve possibile) ad acquisirlo dal demanio statale a aggiungerlo al patrimonio comunale.

Due percorsi paralleli

Il Comune di Bibbona si sta infatti muovendo su due percorsi che stanno procedendo di pari passo, uno indipendentemente dall’altro (per quanto risultino correlati) . Il primo riguarda l’acquisizione del Forte di Marina dal demanio statale: questa rientra in un progetto di federalismo culturale a cui da tempo l’amministrazione ambiva e sul cui cammino ha iniziato già da anni a muovere i primi passi con Ministero e Sovrintendenza per concretizzarlo. «Il 29 settembre – spiega l’assessore ai lavori pubblici di Bibbona Enzo Mulè – abbiamo presentato il nuovo progetto per il Forte di Marina di Bibbona al Ministero, dopo una rimodulazione che è stata effettuata dallo studio Fuksas. Ora non ci resta che aspettare di essere convocati al tavolo tecnico – commenta – nella speranza che ci venga data la concessione per l’acquisizione dal demanio. Il percorso è ormai avviato: contiamo che tutto possa essere formalizzato entro la fine dell’anno».

Parallelamente però il Comune si sta muovendo per il futuro del Forte, una volta acquisito. Per questo lunedì è stato mosso un ulteriore passo avanti nell’ottica di un protocollo stilato con la Regione e relativo proprio al progetto “Adotta un borgo”, all’interno del quale è compresa anche la rivalutazione della struttura storica e alle prossime funzioni che acquisirà in ambito sociale, culturale e anche turistico. «È stato un incontro molto proficuo – racconta l’assessore Mulè – l’obiettivo adesso è dare vita a un gruppo di lavoro tra Comune, Regione e studio Fuksas. Non solo per rendere realizzabile i piani presentati per dare un nuovo volto al Forte, ma anche per la sua futura gestione pubblica».

Un volto nuovo

Ma come si presenterà – nelle intenzioni di Comune e architetti – il nuovo Forte di Marina? Nell’ottica di un rivalutazione (per renderlo più contemporaneo, anche sotto il profilo dei servizi) dell’intero borgo, lo storico fortino marittimo sarà il cuore pulsante del progetto. Già nel sopralluogo avuto a febbraio, non a caso, i professionisti dello studio Fuksas l’avevano individuato come possibile sede per il “Laboratorio internazionale di idee”. «Questa è la direzione intrapresa – rivela l’assessore Mulè – un intero piano dell’edificio da dedicare a questo progetto che punta a fare di Bibbona il punto di riferimento per tutti quei talenti e professionalità nel mondo dell’architettura».

Al piano terra invece si svilupperà un museo. E non uno qualunque. «Già nell’estate 2021 avevamo iniziato a intessere rapporti con le Gallerie degli Uffizi e il loro direttore Eike Schmidt – spiega Mulè – in particolare per rendere il Forte di Marina una delle sedi nel progetto degli “Uffizi diffusi”. Qualche mese fa da Firenze sono stati quindi inviati degli esperti per un sopralluogo e già ci hanno fornito il loro parere favorevole per realizzare questa prospettiva». L’ultimo piano infine «sarà valorizzato come attrazione turistica – commenta l’assessore – con la realizzazione di una sorta di ristorante-caffè letterario che il Comune affiderà poi ad un investitore privato per la gestione. In questo modo – conclude Mulè – daremo un volto nuovo non solo al Forte ma anche a tutto il suo contesto, con la creazione di una piazza con funzione di “terrazza sul mare” così da creare un polo attrattivo e di aggregazione sociale che attualmente manca nella nostra frazione balneare».

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