Il Tirreno

Cecina

Con Deus Maris il rione Ponte chiude in bacheca 6 premi su 7

di Michele Falorni
Con Deus Maris il rione Ponte  chiude in bacheca 6 premi su 7

Il presidente Gianni Spinetti: «La Targa è come una grande famiglia»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Che spettacolo! Il rione Ponte chiude in bacheca sei premi su sette e brinda ai successi in sequenza strappati alla Targa Cecina edizione numero 61. Sono passati pochi giorni da quando, domenica sera, gli azzurri hanno vinto per distacco e centrato un filotto storico, forse mai avvenuto e non semplice da ripetere.

«Una grande famiglia»

«Questa manifestazione – dice Gianni Spinetti, il presidente – è una grande famiglia che, quando ti accoglie, è difficile da abbandonare». Il merito, nel caso specifico, è del gioco di squadra che lui ha organizzato nel capannone di via Torres, dove da primavera ha costruito il carro, dal titolo “Deus Maris”, insieme ai suoi fedelissimi. Contenti, e poi ripagati, di coinvolgere ed essere coinvolti nell’avventura.

«Siamo motivati e sempre pronti a divertirci – spiega Spinetti – in nome e per esclusivo conto della Targa. Nessuno di noi è professionista, solo Rudy Mazzone, che ha disegnato il bozzetto, è più esperto. La verità è che ci siamo immersi nel ruolo con passione, curando dettagli e colori, ambienti e figure».

I super bozzetti

Particolari che hanno impressionato le due scafate giurie, presenti in piazza della chiesa entrambe le domeniche e decise a votare i migliori. Il risultato è strabiliante: migliore carro, costumi, sfilata, spettacolo e balletti, più il primo premio dai voti social ancora per il carro.

I balletti, ad esempio, mancavano da tempo: come non detto, presi al volo. Agli altri è rimasto quasi niente: il Palazzaccio ha conquistato il voto web per i suoi balletti e il Palazzi la MiniTarga e la Targa. Però le corse podistiche sono un’altra storia e non c’entrano nulla con le coreografie e le musiche.

Il carro Deus Maris

«Il carro, ‘Deus Maris’, apre la trilogia degli dei e parla del dio Nettuno, che esce dalle acque del mare per punire gli umani che ogni giorno le inquinano. Insomma – dice Spinetti – lancia un attuale messaggio legato al rispetto dell’ambiente, che abbiamo arricchito con i giochi dei pesci e dei colori, piazzando dietro anche un fondale con un pesce lanterna che ricorda tutto questo. A terra, stelle marine, la medusa amante del dio impersonata da Valentina Serini e la piovra da Michela Eusebi. Sono proprio soddisfatto, perché non capita spesso di ottenere 70 punti, il massimo, per le sfilate: 35 domenica 4 e altrettanti l’11. Mi preme poi precisare che abbiamo costruito tutto da soli, in dieci, senza comprare niente da nessuno. Il progetto ha preso vita a maggio, quando ci siamo incontrati la prima volta, e si è concluso all’inizio del mese, coinvolgendo 31 ballerini e 80 persone a sfilare».

Un team affiatato

Il risultato li ha premiati. Il presidente Spinetti frequenta la Targa dal 2010 ed è in carica da cinque anni: nel 2016 è arrivato Rudy Mazzone e si è aperto il ciclo dei successi, culminato domenica sera nei premi in sequenza.

Con lui ci sono il vice Marco Clemente, la segretaria Valentina Gazzotti, i responsabili web Chiara Simoncini e Martina Clemente, la tesoriera Maria Sedano, i capicarro Claudio Rossi e Giovanni Gazzotti, il direttore sportivo Roberto Baesso, le coreografe Patrizia Vallini e Cinzia Rizzo e appunto Rudy, l’estroso bozzettista.

Più l’intero “movimento”: un team affiatato e decisamente vincente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani