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Cecina, la passeggiata lungofiume tra erba alta e panchine rotte: viaggio nel regno dei vandali
A primavera di quest’anno lo stato di abbandono del percorso ciclopedonale era stato anche oggetto di un intervento da parte della capogruppo di Forza Italia Chiara Tenerini, che era tornata sul tema di una sua mozione urgente dell’anno precedente, il 2021
CECINA. L’erba ai lati della passeggiata lungofiume è tagliata, ma i cespugli di canne a tratti invadono il vialetto. Mattonelle autobloccanti rotte, in alcuni punti non ci sono più o sono traballanti. I lampioncini a terra continuano ad essere preda di vandali, lampade rotte o oscurate con bombolette. I cestini ci sono, e i sacchi pure, ma sono malmessi. Panchine ne sono rimaste poche e quelle poche sono rattoppate, con travi di legno e pannelli di compensato a tenerle in piedi. Cecina ha oltre due chilometri di passeggiata lungo l’argine, che dal ponte della Ferrovia conduce fino a Marina, al ponte di via Volterra. Un percorso che vede ogni giorno, e d’estate ancora di più, persone usufruirne, per una passeggiata con il cane, per correre, o semplicemente per raggiungere il mare, a piedi o in bicicletta. Da tempo ormai però questa passeggiata è oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini per lo stato di degrado e per i mancati investimenti per la sua riqualificazione, nonostante le promesse.
A primavera di quest’anno lo stato di abbandono del percorso ciclopedonale era stato anche oggetto di un intervento da parte della capogruppo di Forza Italia Chiara Tenerini, che era tornata sul tema di una sua mozione urgente dell’anno precedente, il 2021, «per impegnare il sindaco Lippi e la giunta del Comune di Cecina a provvedere con estrema urgenza alla sistemazione, manutenzione e alla messa in sicurezza delle panchine ancora presenti lungo il vialetto ciclo-pedonale lungo fiume tra Cecina e Marina. Purtroppo anche quest’anno la scarsa manutenzione e attenzione dell’amministrazione condiziona negativamente la nostra passeggiata lungo fiume, dal punto di vista del decoro urbano e della sicurezza». Qualche intervento di rattoppo per frenare la perdita di mattonelle e la rottura del marciapiede sembra essere in corso, ma “spot”, a piccoli tratti. In realtà nei piani dell’Amministrazione comunale c’era anche il progetto di riqualificare il lungofiume sull’altra sponda, recuperando l’argine nord del Cecina, dal ponte lungo la via Aurelia fino a quello su via Volterra, a Marina per restituire ai cittadini un percorso nel verde che sia fruibile da tutti: a sinistra la pista ciclabile, a destra il sentiero per per pedoni e mountain bike con segnaletica e cartellonistica didattica, mobilità dolce per un percorso, da integrare a quello iniziale, che si aggira attorno a quota tre chilometri. Con un obiettivo ancora più ambizioso, come previsto anche nel Contratto di Fiume, che è la valorizzazione di tutta l’area verde lungo il Cecina, con percorsi a cavallo e naturalistici, che permettano di tornare a vivere quelle zone come un tempo, come la spiaggetta del Bilancione ad esempio. Un anno fa si ipotizzava che il percorso potesse essere aperto entro questa primavera ma l’iter è andato per le lunghe, anche a causa degli enti coinvolti, privati e pubblici, come il Demanio e le Ferrovie dello stato.
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