Italia
Occupava la spiaggia libera. Denunciato un balneare
MARINA DI BIBBONA. In quel tratto di spiaggia libera accanto al proprio stabilimento balneare a Marina di Bibbona, quasi al confine con la pineta del Tombolo, aveva nel tempo depositato ogni genere di oggetto. Dalle attrezzature di riserva destinate all’attività di salvamento fino a sezioni intere di passerelle di legno ormai in disuso. E poi ancora ombrelloni, lettini, sedie sdraio, spiaggine e anche bidoni pieni di materiale e suppellettili da spiaggia.
Un deposito in piena regola messo in piedi sfruttando circa un centinaio di metri quadrati di terreno demaniale che però sarebbe stato designato per la libera fruizione: in pratica, quello che i militari della guardia costiera di Cecina – assistiti dalla polizia municipale di Bibbona – si sono trovati davanti nei giorni scorsi era un vero e proprio magazzino abusivo. Così il titolare dello stabilimento balneare che aveva approfittato indebitamente della spiaggia libera è stato denunciato per l’ipotesi di reato di abusiva occupazione dell’area demaniale marittima.
Il controllo da parte dei militari è scattato nei giorni immediatamente successivi a Ferragosto in seguito ad una specifica segnalazione pervenuta negli uffici della capitaneria di porto di Livorno, che ha la responsabilità anche per l’area di Marina di Bibbona. La guardia costiera cecinese si è così attivata insieme al personale della polizia municipale e dell’ufficio tecnico del Comune di Bibbona per effettuare gli accertamenti sul posto e verificare le eventuali autorizzazini possedute dal titolare dello stabilimento oggetto della segnalazione.
Proprio nel corso del sopralluogo i militari accertavano l’occupazione abusiva di circa 100 metri quadrati di spiaggia libera sul quale il concessionario finito nel mirino degli inquirenti aveva ndi fatto attrezzato un magazzino per le attrezzature del proprio stabilimento. Le forze dell’ordine hanno quindi intimato l’immediato ripristino dei luoghi e lo stesso balneare ha provveduto rapidamente – nell’arco della stessa giornata – a sgomberare l’area dalle varie suppellettili e dai manufatti impiantati nell’arenile: l’intero deposito abusivo era infatti costituito interamente da materiali di facile rimozione.
Nonostante il rispetto degli ordini impartiti dalla guardia costiera e dalla polizia municipale e l’immediata pulizia dell’area di spiaggia libera precedentemente occupata, il titolare dello stabilimento balneare è stato comunque denunciato per violazione dell’articolo 1.161 del codice della navigazione. Il balneare dovrà quindi presentarsi in tribunale e affrontare il procedimento penale di fronte al giudice, che potrà decidere se assegnargli una pena da scontare (per questo genere di reati è previsto anche l’arresto fino a tre mesi) oppure – trattandosi di un reato “contravvenzionale” – stabilire una sanzione pecuniaria.
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