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Piombino, salvi in 4 dopo la donazione

Piombino, salvi in 4 dopo la donazione

Rete Trapianti Toscana spiega la complessa donazione multiorgano all’ospedale Villamarina di Piombino dopo la morte della 42enne caduta dalle scale

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CECINA. A distanza di alcuni giorni dalla morte della donna di 42 anni caduta dalle scale all’inizio della scorsa settimana arriva da Rete Toscana Trapianti la conferma della complessa donazione multiorgano avvenuta nella notte del 6 luglio all'ospedale Villamarina di Piombino dove la donna era stata trasportata in seguito alla caduta.

«L’ospedale di Piombino si è reso ancora una volta protagonista nell’ambito della rete aziendale Toscana nord ovest per aver gestito un complesso percorso di donazione che si è concluso con il trapianto d’organo di quattro giovani pazienti in lista d’attesa per una grave insufficienza d’organo, tra questi anche due giovani di 24 e 27 anni d’età» ha spiegato ieri l’Asl in una nota.

«Il potenziale donatore - la donna era arrivata nella rianimazione con la morte cerebrale – è stato tempestivamente identificato dal personale sanitario della Terapia intensiva, e segnalato al Coordinamento aziendale, diretto dal dottor Paolo Lopane, e al Centro regionale di riferimento. E’ iniziato quindi un lungo e complesso percorso che ha visto i medici e gli infermieri dell’ospedale Villamarina impegnati fino al giorno successivo a fianco dei chirurghi dei 4 Centri trapianto (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa, Careggi, Siena e Milano Niguarda) che sono intervenuti nella notte nella sala operatoria dell’ospedale di Piombino per il prelievo degli organi.

«Questo evento è particolarmente significativo- sottolinea il dottor Michele Casalis, direttore dell’unità operativa di Terapia Intensiva - poiché oltre al valore etico degli obiettivi raggiunti, esprime il livello di maturazione della nostra rete evidenziando le capacità professionali dei medici e degli infermieri, in grado di dare una risposta efficace anche in processi particolarmente impegnativi e complessi, come quello in oggetto, solitamente appannaggio dei grandi ospedali».

Un particolare ringraziamento – aggiunge il dottor Lopane – per l’impegno profuso, a tutto il personale infermieristico coordinato da Virna Agostini (incarico di complessità organizzativa)».

«La Direzione – afferma il dottor Giacomo Corsini, direttore sanitario dell’Azienda – desidera ringraziare i professionisti intervenuti, di ogni profilo professionale, per aver reso possibile il complesso evento di donazione multiorgano e l’importantissima staffetta di vita che ne è conseguita. Un pensiero particolarmente sentito va alla famiglia del donatore».

Intanto le indagini sulla morte della donna vanno avanti. La salma è ancora a disposizione della Procura di Livorno e la casa resta sotto sequestro.l

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