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Spiagge bianche, si tuffa per aiutare il figlio: annega madre di 51 anni
La tragedia davanti al marito. Nelle stessa giornata era scattato l'allarme per altri due bagnanti
ROSIGNANO. Si è tuffata per salvare il figlio rimasto in balia della corrente davanti alle Spiagge bianche di Vada. Lo ha messo in salvo ma poi, forse colta da un malore, è morta affogata davanti agli occhi disperati del marito e del figlio.
La vittima è una turista tedesca in vacanza con la famiglia in una struttura ricettiva della costa. Si chiamava Maria Clara Shermer, aveva 51 anni.
Secondo la ricostruzione della Capitaneria, la donna stava trascorrendo il pomeriggio al mare e aveva scelto – in una giornata quasi estiva e con un forte vento – le spiagge di Vada, conosciute per il mare azzurro e le sabbie bianche risultato del versamento di residui di carbonato di calcio da parte della Solvay. A metà pomeriggio, dopo che già era scattato l’allarme per altri due bagnanti che rischiavano di annegare, la donna si è tuffata nel mare per cercare di aiutare il figlio che stava annaspando nella corrente. Ma dopo poco che si è tuffata potrebbe avere avuto un malore. È stata soccorsa e trasportata sulla riva da alcuni bagnanti ma per lei non c’è stato niente da fare anche se un surfista le ha praticato a lungo un massaggio cardiaco nella speranza di riuscire a rianimarla. Sul posto la centrale del 118 di Livorno Pisa, oltre alle ambulanze, ha fatto intervenire anche l’eliambulanza Pegaso, quando sembrava che fosse ancora possibile cercare di salvare la donna. Intervento che poi è stato annullato.
I soccorritori, prima di darsi per vinti, l’hanno rianimata anche con l’uso del defibrillatore. Poco dopo le 18, la conferma della tragedia. Per ricostruire il drammatico pomeriggio è intervenuto il personale della Capitaneria di porto di Livorno. Sul posto anche la polizia municipale di Rosignano Marittimo, visto che la tragedia è avvenuta in un tratto di spiaggia comunale. Sono intervenuti anche i carabinieri.
La vittima è rimasta sulla riva, vegliata dal marito, fino a quando non è stata trasportata all’obitorio dalla Pubblica assistenza di Rosignano per poi essere affidata alla famiglia. Ieri pomeriggio il mare mosso era mosso, e la donna non è riuscita più a rientrare a terra annegando a pochi metri dalla riva. I soccorsi anche se sono stati immediati sono stati resi complicati proprio dalle condizioni del mare. E quando è stata trascinata sulla riva aveva già perso conoscenza.
Ai soccorsi hanno assistito, senza poter evitare la drammatica fine, alcuni bagnanti e un gruppo di appassionati di kitesurf, lo sport principale alle spiagge bianche.
In questi giorni poi le temperature sono estive e gli appassionati di mare e sole, già da alcuni giorni, frequentano la spiaggia dove ancora non sono presenti i bagnini.
Il servizio di salvamento infatti parte dal 15 giugno. Nel frattempo però le spiagge sono affollate come di luglio e agosto.
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