Il filetto della macelleria Mecherini si merita l’argento a Modena
L’azienda di Bibbona ha partecipato a “iMeat Farm Challenge & Convention
BIBBONA. Il mondo della macelleria guarda avanti, a un futuro dove la qualità del cibo sia un elemento insindacabile, il valore del prodotto riconosciuto e la professionalità degli operatori un dato di fatto. È con questo spirito che è stata ideata “iMeat Farm Challenge & Convention” di Modena, che si è svolta il 29 maggio , alla quale ha partecipato l’azienda agricola Mecherini Fosco, conquistando la medaglia d’argento nella categoria filetto e controfiletto, con la sua pluripremiata carne Chianina.
«È un’attività familiare immersa tra la natura incontaminata di Marina di Bibbona – dichiara Samanta Mecherini, la titolare – l’attività è nata negli anni’60 ed è nata come azienda agricola. Successivamente, io e la mia famiglia, abbiamo iniziato a specializzarci anche nell’allevamento di bovini di razza Chianina, che vengono allevati a circuito chiuso, ovvero con alimenti autoprodotti esclusivamente dall’azienda stessa. L’impresa è stata una delle prime a essere iscritte al libro genealogico e possiede il marchio I. G. P.» ci spiega Mecherini. Classe 1977, Samanta è da sempre a contatto con la terra e successivamente con l’allenamento, anche se «principalmente mi occupo della parte gestionale dell’azienda e della vendita diretta che facciamo in loco» puntualizza.
«Sono stata contattata dagli organizzatori dell’iMeat Farm Challenge per partecipare, perché mi hanno trovata tramite i concorsi precedenti che ho fatto con i bovini vivi – racconta Samanta – e ho deciso di partecipare nelle categorie filetto e controfiletto proprio per i valori che loro hanno per il cibo e per il valore che danno al prodotto: infatti la gara era organizzata molto bene, garantendo la meritocrazia» spiega. Le difficoltà sono state subito evidenti agli occhi di Samanta: «quando sono arrivata a Modena per gareggiare, ho subito notato il livello di preparazione e di prodotto che avevano gli altri partecipanti – dichiara Samanta -, mi sono trovata a gareggiare con carni molto particolari e poco conosciute, come la Wagyu altotesina, del marchio oberweidacherhof. Ero molto demoralizzata, non mi sentivo all’altezza della competizione – confida Mecherini – ed è proprio per questo che il secondo posto – sia nella categoria filetto che controfiletto – in questa gara equivale per me ad una grande vittoria, come una medaglia d’oro» racconta. «Questo traguardo mi ha davvero sorpresa e averla superata mi ha dato la carica per continuare ad andare avanti migliorandomi sempre di più – dichiara Samanta, orgogliosa – questi tipi di competizione ti portano a crescere e ad ampliare conoscenze.
Per questo ho deciso che parteciperò ancora ad altre iniziative, perché voglio portare innovazione anche nella mia piccola realtà aziendale».
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