Medaglia d’oro per l’eccidio del ’44. Da Guardistallo appello a Draghi
Il sindaco Ceccarelli scrive al presidente: «La nostra gente rivive l’orrore nelle immagini dell’Ucraina»
GUARDISTALLO. 29 giugno 1944: una data scritta nel sangue a Guardistallo. Quando i nazisti in ritirata uccisero 63 persone tra civili e partigiani. L’eccidio della Bucaccia è ancora una ferita aperta nella gente e nella memoria del paese. Che pure non ha mai ottenuto la medaglia d’oro per questa tragedia. Il sindaco Sandro Ceccarelli torna a chiedere il massimo riconoscimento. E lo fa scrivendo una lettera al presidente del consiglio Mario Draghi. «Egregio Presidente, sono a scriverle in rappresentanza della cittadinanza di Guardistallo – si legge nella lettera del sindaco - e della sua storia di dolore, che proprio in queste ore rivive tragicamente nelle immagini che arrivano dall’Ucraina. Guardistallo il 29 giugno 1944 durante la ritirata nazista subì una violenza inaudita, che dette origine a un eccidio di 63 contadini/e inermi. Da quel giorno, le lacrime di madri, mogli e figli dei nostri martiri hanno segnato la nostra comunità, che ha cercato attraverso le commemorazioni, i progetti con le scuole e i convegni di tenere alto l’onore di quel sacrificio in cui si ravvedono le parole di Calamandrei e i fondamenti costitutivi della nostra Repubblica. Nel 2018, con la delibera n. 55, è stata avviata la richiesta della concessione della Medaglia d’oro al Merito Civile per il Comune di Guardistallo, a seguito della scoperta che il nostro eccidio era stato uno dei capi d’accusa nel primo grande Processo di Norimberga contro le atrocità perpetrate sui civili dai nazisti. Signor Presidente, oggi come allora la violenza si abbatte sui più deboli, sulle più piccole cellule degli organismi democratici delle nostre nazioni, spargendo sangue innocente sul quale, nel 1944, si sono fondati anche i valori europei. Per questo, credo che accanto agli sforzi diplomatici, economici e di solidarietà attuati dall’Italia e dall’Europa per risolvere il conflitto in atto, anche le istituzioni debbano dare, in questo momento, forti segnali di appartenenza. E in tal senso è fondamentale porre in campo i simboli che identifichino i sacrifici della nostra gente, come vere e proprie pietre miliari che svolgano la funzione non solo di riconoscimento ma di vera e dolorosa attestazione dei valori fondanti della nostra democrazia. In conclusione, Le chiedo di intercedere sulla Commissione rilascio onorificenze al fine di sollecitarne l’attenzione sui suddetti concetti, così da far aggiudicare anche a Guardistallo, come ad altre comunità, il tanto atteso riconoscimento della Medaglia d’oro al Valor Civile». Ceccarelli invita il presidente alla 78ª Commemorazione dell’eccidio nazifascista, che si terrà il 29 giugno alle 16, con la partecipazione di numerosi studenti provenienti da tutto il territorio. «Mi appello infine al Suo altissimo compito istituzionale di guida nel nostro Paese, per considerare fondamentali questi segnali di concessione delle onorificenze al merito civile, che glorificano il sacrificio degli ultimi, da sempre interpretate come massima attestazione storica contro la guerra, abominio dell’umanità».
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