Con l’Albero di Falcone crescerà un bosco diffuso
I carabinieri portano la pianta della legalità nelle scuole del territorio Ieri la consegna da parte dei Forestali ai bambini delle primarie “Europa”
ROSIGNANO. E così, “Un albero per il futuro” aggiunge un’altra tappa al suo percorso, da completare a ottobre quando gli alunni delle primarie “Europa” di Rosignano Solvay, dirette da Elisabetta Libralato, pianteranno circa 70 arbusti nella zona della biblioteca “Le Creste”. Ieri mattina, il colonnello dei carabinieri forestali Massimo Celati, con i colleghi Matteo Grandi e Matteo Barsacchi, ha consegnato alla preside e alle insegnanti l’Albero di Falcone, un ficus che in sé racchiude gli ideali di giustizia e tutela dell’ambiente, ricevendo doni dai bimbi, un disegno raffigurante mani colorate simbolo di pace attaccate ai rami di una quercia e alcuni segnalibri, e cantando insieme a loro l’inno italiano durante la cerimonia nel giardino dell’istituto. L’iniziativa è promossa dal ministero della Transizione ecologica, dalla Fondazione Falcone e dall’Arma, è nazionale e ha già visto consegnate circa 20mila piante. Le sette classi delle “Europa”, complice la giornata di sole, hanno concluso il primo anno del progetto ascoltando i forestali in classe e imparando, dalla teoria, come si rispetta la natura di questo meraviglioso tratto di costa. E seguendo il video in forma di cartone animato sulla vita del giudice Giovanni Falcone, che la mafia ha ucciso a Capaci il 23 maggio 1992. Con la preside, erano presenti la responsabile della scuola Palma Prisco e la coordinatrice delle attività Jessica Provinciali. Prima della consegna, gli alunni hanno intonato “Ci vuole un fiore” di Sergio Endrigo e Fratelli d’Italia. «Sono felice di vedervi – ha detto la dirigente – e contenta per come avete sviluppato questo lavoro, voi e altre migliaia di alunni nell’intera penisola, unendo l’educazione alla legalità e la tutela dell’ambiente. Prendendovi cura di un essere vivente, nel caso l’alberello, sarete meno egoisti e capirete il valore della vita, contribuendo a creare un mondo migliore. E costituirete al bosco diffuso dedicato al giudice Falcone. Siete la nostra speranza e dovete impegnarvi per costruire una società più giusta e ricca di valori». Massimo Celati ha ricordato che il seme gettato e rappresentato dal piccolo arbusto significa amore per l’ambiente in cui viviamo. «Questa è la giornata conclusiva – ha ricordato l’ufficiale – con la simbolica consegna del ficus, che simboleggia la vittoria del bene sul male, a tutti voi. Ci rivedremo a ottobre, quando pianteremo querce, lecci, sugheri e altre piante tipiche della macchia mediterranea vicino alle’Creste’. Aumentando così il verde nelle città, indispensabile per migliorare la nostra qualità della vita». La pineta di Cecina, un autentico patrimonio naturale, è l’esempio. I bambini l’hanno studiata e vista nei video dei carabinieri conoscendo anche gli animali che la abitano: caprioli e lupi, cinghiali e istrici. «Dico grazie alla dirigente – ha concluso l’assessore comunale alle politiche educative Ilaria Alessandra Ribechini – al colonnello e ai suoi collaboratori, alle insegnanti e ai ragazzi che, con il loro impegno ed entusiasmo, ci hanno mostrato cos’è possibile fare per rispettare l’ambiente. Prendetevene sempre cura e complimenti per il risultato raggiunto, ci rivediamo in autunno vicino alla biblioteca». Luogo di cultura e incontri, socialità e iniziative pensate e dedicate a molteplici argomenti.
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