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Fiva, per presidente e consiglio direttivo conferma dal voto

Il nuovo direttivo di Fiva Confcommercio
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Il nuovo direttivo di Fiva Confcommercio

In sella Attilio Camposano decano degli ambulanti cecinesi Entrano Elena Porciani, Marco Razzolini e Marco Nastasi  

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CECINA. L’assemblea provinciale della Federazione ambulanti e operatori commerciali su aree pubbliche Fiva Confcommercio ha visto la conferma per acclamazione del presidente Attilio Camposano, decano dei mercati cecinesi e vice presidente nazionale Fiva.

Undici i consiglieri del gruppo in carica da qui al 2027, di cui otto riconfermati: Bacchisio Langiu, Massimiliano Bernardeschi, Luca Invernazzi, Marco Citi, Marco Mainardi, Jean Pierre Ferrante, Attilio Camposano, Mauro D’Onofrio, Bruno Ceccarelli. Nuovi eletti Marco Razzolini, Marco Nastasi ed Elena Porciani.

«Ringrazio i colleghi per avermi rinnovato la fiducia. Sono stati anni di incertezza e la nostra attenzione è sempre stata molto alta» commenta Camposano.

Il direttore della Confcommercio provinciale Federico Pieragnoli, presente alla riunione insieme ai referenti sindacali, ha sottolineato l’importanza e lo spessore del lavoro svolto in questi difficili anni dal gruppo dirigente, e ha rinnovato l’appoggio dell’associazione alle tematiche sindacali che si stanno affrontando nei vari tavoli concertativi, prima tra tutte il rinnovo delle concessioni.

A questo proposito il presidente Camposano ha invitato ogni referente locale ad affrontare l’argomento con le amministrazioni comunali che non hanno ancora provveduto al rinnovo. La crisi si fa sentire nel settore del commercio e gli argomenti di confronto con le amministrazioni locali non mancano.

«Un altro tema urgente – ricorda il presidente provinciale Fiva – riguarda il costo del suolo pubblico e gli interventi da sollecitare nei diversi comuni per addivenire a soluzioni che permettano di uscire definitivamente dalla crisi. Ma non dimentichiamo che resta attuale anche l’annosa questione delle riqualificazioni dei mercati e della lotta all’abusivismo.

Il consiglio è giustamente pressante sul rinnovamento del settore, da cui dipenderà la sopravvivenza del commercio su aree pubbliche, una tradizione tutta italiana e toscana, occasione di incontro e servizio al territorio» ha ricordato Camposano.

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